Pescatore disperso in mare,
le ricerche si spostano a sud
Sono passate ormai 48 ore dalla scomparsa di Vincenzo Castellani, il pescatore di 51 anni di Porto Recanati disperso dopo essere stato inghiottito dal mare, si presume per un malore. Anche ieri sera le ricerche non hanno dato esito favorevole. Questa mattina di buon’ora sono riprese le attività di ricerca del corpo.
La Capitaneria di Porto di Civitanova, assieme alla motovedetta di San Benedetto ha ricominciato a perlustrare all’alba lo specchio d’acqua tra Porto Potenza e San Benedetto. Le ricerche, effettuate ieri anche con i sub si sono spostate più a sud rispetto al luogo dell’accaduto, seguendo la marea. Castellani è sparito venerdì mattina a bordo della sua imbarcazione l’”Anna”. Si era alzato presto e aveva raggiunto le 5 miglia di distanza dalla costa e gettato in mare le reti. Ma attorno alle 7 i suoi colleghi della piccola pesca hanno dato l’allarme. L’unità navale infatti girava a vuoto su se stessa alla deriva con le reti ancora calate. Per primi hanno iniziato a cercarlo. A loro si è aggiunta tutta la task force di Guardia costiera (arrivato anche Manta, il velivolo della Guardia costiera), sub e vigili del fuoco. Dopo due giorni di ricerche però il mare non ha ancora riconsegnato il suo corpo. Oggi un’altra giornata di ricerca. Porto Recanati nel frattempo si è stretta attorno ai familiari di Castellani, alla moglie Anna, consigliere comunale ed esponente politico e alle figlie.
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