Tragica caduta in montagna:
morto l’ex primario Diego Cingolani

DRAMMA - L'ex direttore del reparto di Rianimazione dell'ospedale di Senigallia sarebbe rimasto vittima di un'incidente mentre si trovava sulle Dolomiti, in Trentino. Il medico, 68 anni, era andato in pensione il primo dicembre del 2019

Diego Cingolani

 

Senigallia piange la morte di Diego Cingolani. L’ex primario del reparto di Anestesia-Rianimazione dell’ospedale cittadino è morto a 68 anni, rimasto vittima di un tragico incidente in montagna. Stando alle poche e frammentarie notizie arrivate dal Trentino, luogo della tragedia, sembra che il dottore sia caduto malamente nel corso di un’escursione, battendo la testa. La notizia del decesso del 68enne si è diffusa a Senigallia nella tarda serata di ieri, colpendo amaramente gli affetti di Cingolani, compresi tutti i suoi ex colleghi. Lo avevano salutato un anno e mezzo fa, il 30 novembre del 2019, l’ultimo giorno di lavoro del primario prima di raggiungere il traguardo della pensione. Le parole del sindaco Massimo Olivetti sulla scomparsa di Cingolani: «Siamo tutti sgomenti e rammaricati per aver perso una persona che ha dato tantissimo alla nostra comunità e di cui tutti saremo sempre grati. Un’eccellenza nel suo lavoro di Direttore di Anestesia e Rianimazione ed una persona estremamente generosa sia nel lavoro che nel privato che ha saputo negli anni farsi apprezzare e per il quale tutti i suoi collaboratori e pazienti nutrono un infinito affetto». Medico apprezzatissimo e caposaldo dell’ospedale di Senigallia, all’epoca della pensione era stato salutato anche dall’amministrazione comunale, allora retta dal sindaco Maurizio Mangialardi: «A nome mio e di tutta l’Amministrazione comunale esprimo il più sentito ringraziamento al dottor Diego Cingolani, che per lunghi anni ha diretto con competenza, passione e umanità un reparto particolarmente delicato e sensibile come quello di Anestesia, Rianimazione e Terapia del dolore del nostro ospedale, nonché il dipartimento di Emergenze dell’area vasta 2. Il suo prezioso contributo ha fatto crescere la struttura ospedaliera e in particolare il reparto da lui diretto, offrendo un servizio sempre all’avanguardia, al passo con l’evoluzione della medicina, e un personale altamente qualificato. Basti solo ricordare che grazie alla sua disponibilità, in collaborazione con i reparti di Ostetricia e Ginecologia, è stato attivato il servizio di partoanalgesia» il messaggio lasciato all’epoca dall’ex primo cittadino.

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