Fabriano piange Giampaolo Ballelli,
l’architetto umanista

L’architetto Giampaolo Ballelli, nella foto postata questa mattina da ‘Fabriano Storica’ sui social media per ricordarlo
E’ morto questa notte, all’età di 65 anni a Fabriano, l’architetto Giampaolo Ballelli, presidente dell’Asp-Servizi alla Persona ‘Vittorio Emanuele’ e tra i fondatori dell’associazione culturale ‘Fabriano Storica’. Era ricoverato all’ospedale ‘Profili’ per una malattia incurabile. Un tecnico umanista con studi scientifici, dal curriculum vitae blasonato e con una visione lungimirante dell’esistenza. Lo piange l’intera città della carta oltre che il mondo della cultura. Dopo la laurea in architettura conseguita alla ‘Sapienza’ di Roma aveva proseguito gli studi con un master in bio-edilizia presso l’’Energie – und Umweltzentrum’ di Hannover in Germania e quasi da antesignano aveva realizzato nella regione studi nel settore della bioarchitettura, nella realizzazione di case con struttura in legno e legno minerale con parete continua armata. Un’esperienza professionale per riqualificare il tessuto urbano che gli era stata preziosa tra il 1984 e il 1997 nel post-sisma che ha colpito le Marche e l’Umbria e che è stata estesa nella ricostruzione del terremoto nel 2012 anche in Emilia Romagna e Lombardia.
Studioso di storia dell’architettura e storia dell’arte ha firmato diverse pubblicazioni per libri e riviste specializzate, ultima delle quali la nuova guida “Fabriano insolita e segreta”. Ha inoltre operato attivamente a livello di volontariato oltre che nella Protezione Civile, nel Sociale, nella riabilitazione e tutela degli anziani, nella eliminazione delle barriere architettoniche, nella tutela ambientale e degli animali da affezione e soprattutto nella riscoperta delle radici storiche di Fabriano, anche nell’ambito dell’Ente Palio di San Giovanni Battista per la ricostruzione filologica della rievocazione storica. Tra i molteplici impegni è riuscito a ritagliare tempo da dedicare anche alla politica, negli anni come coordinatore comunale di Forza Italia. La salma è stata composta nella camera mortuaria dell’ospedale Engles Profili di Fabriano, aperta alla visite da questa mattina. I funerali si svolgeranno martedì, 12 ottobre, alle ore 11.15 nella Chiesa Cattedrale Di San Venanzio di Fabriano. Dopo le esequie seguirà il corteo verso il cimitero delle Cortine. La famiglia Ballelli, la moglie del professionista, Elisabetta Balducci, Pina Mattariello, la sorella Carla con Gaetano Ranaldi e tutti i nipoti, hanno chiesto di ricordarlo non on fiori ma con offerte alla Casa di riposo ‘Vittorio Emanuele II’ di Fabriano.
Tra i tanti messaggi di cordoglio espressi ai familiari dell’architetto, anche quello di Francesco Casoli, presidente di Elica spa.«La comunità di Fabriano perde una persona di vasta cultura che ha sempre vissuto, con atteggiamento mite, una forte passione per l’impegno civico e sociale. Grande è stato il suo contributo alla vita politica e repubblicana di questa città». «Non riesco a credere che Giampaolo Ballelli ci abbia lasciato. Nel saperlo ho provato un senso di vertigine e mi sono dovuto sedere. – scrive anche il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli – Giampaolo negli ultimi anni con i suoi lavori di ricerca e divulgazione ha accresciuto la consapevolezza dei fabrianesi nei confronti della propria storia come solo pochi altri nomi importanti della nostra città avevano fatto in passato. Come Presidente dell’Asp ha saputo guidare la struttura per anziani nel periodo peggiore del Covid mantenendo la barra dritta nonostante intorno nei livelli più alti chi doveva supportarlo si dimostrava assente. Lascia un vuoto probabilmente incolmabile e ci mancherà tanto. Esprimo a nome di tutta l’amministrazione comunale le più sentite e sincere condoglianze alla sua famiglia e a tutte le persone più vicine».
Lo staff di Porta Pisana che partecipa al Palio di San Giovanni ricorda con affetto Giampaolo Ballelli: «Per Porta Pisana sei stato un giudice, spesso severo; uno storico, sempre pronto a consigliare o a bacchettare; ma soprattutto sei stato un Amico, con il quale abbiamo condiviso dei bellissimi momenti e con il quale avremmo dovuto portare avanti ancora tanti nuovi progetti. Il tuo sapere e la tua cultura storica erano per noi un immancabile punto di riferimento, quel: “Sentiamo Ballelli che dice“, riecheggerà nel nostro Chiostro di San Biagio, perchè sarà difficile dimenticare la tua presenza in mezzo a noi. Grazie per tutto quello che sei stato. Un abbraccio immenso a tutta la tua famiglia. Ciao Giampaolo». Al cordoglio unanime si unisce anche il Consiglio della Porta del Borgo «con tutti i portaioli piangono la scomparsa di Giampaolo Ballelli, amico e storico personaggio che ha contribuito alla crescita culturale del Palio di San Giovanni Battista e della città di Fabriano tutta. Oggi se ne è andato un grande uomo, che la terra ti sia lieve. Riposa in pace amico nostro». Fabriano Storica lo ha invece salutato alla maniera che sarebbe piaciuta a lui stesso: «Chapeau architetto! Dicevi sempre “Per approfondire la storia di un luogo bisogna salire sulle spalle degli studiosi che ci hanno preceduto e cercare di guardare oltre“. E questo cercheremo di fare anche senza di te… magari senza prenderci troppo sul serio».
“Fabriano insolita e segreta”, una guida per la città della carta con 31 luoghi tutti da scoprire
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