Fratelli-pusher in arresto:
nel garage 700 grammi di cocaina
e 500 di hashish

NUMANA - L'operazione antidroga dei Carabinieri del Norm della Compagnia di Osimo è scattata ieri pomeriggio a Marcelli. Il 35enne ed il 33enne, stranieri con regolare lavoro in un ristorante della zona, sono stati accompagnati nel carcere di Montacuto con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio

Il comando compagnia dei carabinieri di Osimo

 

Due fratelli di 35 e di 33 anni, sono stati arrestati ieri pomeriggio a Numana con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nel corso di un articolato servizio i Carabinieri del Norm della Compagnia di Osimo, comandanti dal maggiore Luigi Ciccarelli e diretti dal luogotenente Giuseppe Esposto, hanno rinvenuto quasi 700 grammi di cocaina pura da tagliare e circa 500 grammi di hashish, nel garage di un appartamento di Marcelli in uso ai due giovani, Un ‘carico’ di droga, secondo i militari, destinato a rifornire la piazza della Riviera del Conero, animata soprattutto d’estate da movida, turisti e bagnanti.

L’operazione è scattata intorno alle 15 di ieri nella località di Numana, durante un controllo stradale in via Ascoli Piceno. La pattuglia ha intimato l’alt ad un veicolo a bordo del quale viaggiavano il 35enne e il 33enne, di nazionalità tunisina e con regolare lavoro in un ristorante della zona. Percepito lo stato di nervosismo nell’atto dell’esibizione dei documenti, i Carabinieri hanno deciso di approfondire le verifiche. Uno dei due era già noto alle forze dell’ordine e si è proceduto alla successiva perquisizione domiciliare nell’appartamento di un condominio dove è saltato fuori l’ingente quantitativo di sostanze stupefacenti, con bilancino di precisione e il necessario per confezionare le dosi. La cocaina in particolare, se smerciata dopo il taglio, avrebbe raggiunto un valore commerciale stimato sui 140mila euro.

Accertate le responsabilità, i due giovani sono stati tratti in arresto e tutta la droga è stata sottoposta a sequestro. Poi sono stati accompagnati nel carcere di Montacuto di Ancona dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria.  Nelle ultime settimane all’occhio esperto degli investigatori non erano sfuggiti alcuni ‘strani’ movimenti che avvenivano nella località balneare e le indagini non sono ancora chiuse. Sono in corso di identificazione i ‘clienti’ e si sta cercando di risalire a tutta la filiera dello spaccio per localizzare la provenienza della droga.

Redazione CA

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