Inaugurata la casa “Nuova Era”:
il progetto Pnrr per l’autonomia
delle persone disabili
Si chiama Nuova Era, come il celebre brano di Jovanotti, la casa per l’autonomia inaugurata a Castelferretti per ospitare quattro persone con disabilità. La struttura di piazza Martiri delle Foibe è stata consegnata oggi completamente arredata e pronta all’uso, grazie a un progetto finanziato dal Pnrr e sostenuto dall’Ats 12. Gli inquilini, giovani tra i 25 e i 45 anni provenienti dai comuni di Falconara, Agugliano e Montemarciano, inizieranno nei prossimi giorni un percorso di co-housing finalizzato all’indipendenza personale. Al taglio del nastro ha partecipato la sindaca Stefania Signorini, affiancata dai rappresentanti dei centri coinvolti, tra cui il vicesindaco di Camerata Picena Luca Romagnoli e le assessore Alessandra Giuliani e Carla Sebastianelli.
L’immobile, un antico granaio di fine Ottocento nel cuore della frazione, è stato recuperato con un investimento totale di circa 180mila euro. L’intervento di rigenerazione urbana ha permesso di trasformare gli 80 metri quadrati dell’edificio in un appartamento moderno, privo di barriere architettoniche e caratterizzato da un tetto in legno con travi a vista. Secondo l’assessora ai lavori pubblici Valentina Barchiesi, il recupero ha evitato la demolizione di un pezzo di storia locale: «Oggi l’edificio rappresenta un piccolo gioiello restituito alla città. La scelta di non abbatterlo si è rivelata vincente, trovando ora una concreta realizzazione sociale». Anche la dirigente Eleonora Mazzalupi e gli architetti Sara Pierpaoli e George Frazzica hanno seguito da vicino i lavori per garantire spazi funzionali alle esigenze dei beneficiari.
Il progetto non si limita all’aspetto abitativo, ma si inserisce in un piano di welfare più ampio coordinato dall’assessora Ilenia Orologio. I ragazzi che vivranno nella casa sono infatti già inseriti in tirocini di inclusione sociale e hanno maturato una prima esperienza di convivenza in un alloggio temporaneo. «Non si tratta solo di consegnare una casa – ha dichiarato Stefania Signorini – ma di aprire possibilità concrete, mettendo al centro la dignità e le aspirazioni di questi giovani».
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