Contro il bullismo ‘svitiAMO il bullone’:
la polizia incontra gli studenti

ANCONA - Sono stati 400 gli alunni degli istituti scolastici presenti questa mattina al Teatro Sperimentale

La senatrice Ferrara

Si chiama “svitiAMO il bullone” l’iniziativa di prevenzione, sensibilizzazione ed educazione alla Legalità, organizzata dalla questura e tenutasi oggi al Teatro Sperimentale.
L’incontro, rivolto agli studenti delle tre classi della scuola secondaria di primo grado e classi prime della secondaria di secondo grado, ha affrontato il tema delicato del bullismo, del cyberbullismo e l’uso consapevole del web.
Tra i relatori era presente Elena Ferrara, prima firmataria della Legge dedicata proprio al fenomeno, che ha raccontato la vicenda di Carolina Picchio, la prima vittima di cyberbullismo quindi come la frase “le parole fanno più male delle botte” sia rimasta indelebile eredità di una meravigliosa studentessa, che oggi non ha potuto raccontare la sua esperienza, perché i bulli, all’epoca, non furono fermati in tempo, da cui il suo personale impegno come professoressa e senatrice della Repubblica.
Oltre 400 gli studenti presenti degli istituti scolastici: Volterra-Elia e Novelli Natalucci, con le scuole Pascoli e Leopardi; l’istituto Posatora- Piano-Archi e le Maestre Pie Venerini.
L’incontro ha visto alternarsi sul palco molti relatori, sia della Polizia di Stato che delle Cooperative Sociali Coos, Polo9 e Oikos Odv, impegnate con la Regione Marche e l’Asur, nel progetto “Un patentino per lo Smartphone”.
In particolare la dirigente della Divisione Anticrimine, Marina Pepe, che ha anche moderato l’evento, ha illustrato agli studenti e ai docenti il provvedimento dell’Ammonimento per Cyberbullismo.
Il commissario Giovanni Buonomo del Compartimento polizia Postale e delle Telecomunicazioni delle Marche di

Il prefetto Darco Pellos e la dirigente Divisione Anticrimine, Marina Pepe

Ancona, ha rappresentato ai ragazzi i pericoli che possono celarsi nel web e le modalità più corrette per un uso responsabile degli strumenti informatici e digitali.
Infine Gianni Gravina, della polizia Stradale di Pesaro, autore del libro “Un Angelo in blu”, ha raccontato ai ragazzi la sua personale esperienza in una vicenda di bullismo e come sia possibile uscire dalla spirale di odio e paura con l’aiuto delle Forze dell’Ordine, della magistratura e degli aiuti previsti dai servizi presenti sul territorio.
Il prefetto di Ancona, Darco Pellos, ha rimarcato «Il valore e l’importanza che riveste la “Reputazione Digitale dell’individuo” e la necessità che i giovani comprendano che si tratta di un bene prezioso, che merita rispetto e va tutelato in primo luogo con le iniziative di educazione alla legalità, che insegnano agli studenti come tutelarsi e come non danneggiare il prossimo, per una società innovativa, ma responsabile”.
Nel corso dell’iniziativa è stato distribuito l’opuscolo “AmiAMO La Vita” realizzato dalla questura, in collaborazione con l’Istituto Scolastico Regionale e la Confartigianato di Ancona, volto a contrastare alcuni dei fenomeni che maggiormente destano allarme tra gli adolescenti.

Il questore Cesare Capocasa

Gianni Gravina

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