Lungomare al posto degli scali merci:
arrivano piste ciclabili,
giardini e percorsi pedonali

FALCONARA - E' stata affidata alla Santarelli & Partners la progettazione del nuovo percorso che partirà dall’ex Squadra Rialzo e costeggerà tutto l’abitato di Villanova, dove potrà finalmente realizzarsi l’apertura del quartiere al mare

Lo stato attuale degli scali merci

Giardini, scivoli, piste ciclabili e percorsi pedonali per il nuovo lungomare di Villanova, che sorgerà al posto dello scalo ferroviario.
E’ quanto prevedono le linee guida dell’amministrazione comunale di Falconara, «che ha appena affidato alla Santarelli & Partners srl – spiega l’amministrazione – la progettazione del nuovo percorso. Questo partirà dall’ex Squadra Rialzo e costeggerà tutto l’abitato di Villanova, dove potrà finalmente realizzarsi l’apertura del quartiere al mare».
Con la realizzazione del bypass ferroviario «saranno infatti dismessi gli scali merci che separano la spiaggia dal tessuto urbano e che attualmente costringono gli abitanti di Villanova, quartiere che sorge a pochi metri dal mare, a raggiungere la spiaggia tramite due piccoli sottopassi o utilizzando il sottopasso di via Monti e Tognetti. In base a un accordo del 2022 tra Rfi, FS Sistemi Urbani srl e il Comune di Falconara, parte dell’area occupata dai binari dello scalo merci sarà ceduto gratuitamente all’ente locale, per permetterne la riqualificazione urbanistica e ambientale».
Su questa porzione di area dovrà concentrarsi l’intervento di riqualificazione e rifunzionalizzazione, oltre che sull’area esterna all’ex Squadra Rialzo, che si sviluppa in continuità con gli scali merci.
«Il progetto – si legge nelle linee guida della progettazione – dovrà tenere conto della continuità fisica dei fasci di binari che si spingono fino all’interno dell’ex Officina, valorizzando l’area di transizione tra il ‘fuori’ e il ‘dentro’».

Alcune idee progettuali

L’obiettivo di tutta la progettazione del lungomare, prosegue il documento, è quello di «realizzare uno spazio pubblico attrezzato in chiave ambientale che consenta alla città di rifondare il proprio rapporto con il mare mediante quell’affaccio da sempre negato. Il progetto – si legge ancora nelle linee guida – dovrà prefigurare la riorganizzazione urbanistica ed ambientale di questa area nella quale la dismissione dell’uso ferroviario rappresenta un’occasione importante per conseguire obiettivi di qualificazione ambientale e formale del territorio interessato».
Poiché l’area degli scali merci è sopraelevata rispetto al livello del mare e a via Aspromonte, che corre limitrofa alla linea ferroviaria, è ipotizzata la progettazione di scivoli o comunque collegamenti senza barriere architettoniche per congiungere il nuovo percorso all’abitato e alla spiaggia.

Alcune idee progettuali

«In continuità con la visione di riforestazione urbana – recitano le linee guida – l’intervento mira a realizzare un sistema di giardini ad uso pubblico, collegati tra loro da corridoi verdi e piste ciclabili, disegnati seguendo le fasce dei binari ferroviari. Un processo di ricucitura del contesto urbano attraverso la creazione di nuove infrastrutture per la mobilità sostenibile». E’ previsto inoltre «il recupero degli spazi pubblici in disuso per renderli fruibili dalla comunità residente, dalle associazioni senza scopo di lucro attualmente con sede nella struttura comunale confinante con gli scali e per stimolare nuove relazioni multiculturali».
«Il progetto, tenendo conto della funzione storica del luogo, dovrà esaltarne la memoria – conclude il documento – mediante la riqualificazione del rilevato ferroviario, la realizzazione di varchi verso il mare, la sistemazione dell’area con idonee pavimentazioni, lo studio dell’illuminazione e degli arredi».
«Sono convinta che la periferia nord di Falconara diventerà una nuova centralità urbana – afferma il sindaco Stefania Signorini – dove sorgeranno il polo aggregativo al posto della scuola Lorenzini, la cui realizzazione è già a buon punto, il polo culturale dell’ex Squadra Rialzo che ospiterà il museo dei trasporti e il teatro cittadino. Con questo lungomare finalmente la città si aprirà al mare e sarà creato un percorso che collegherà i due poli al resto della città».

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