Serate universitarie abusive
con 300 persone stipate nel locale:
scatta la chiusura per 10 giorni

ANCONA - L'evento, svoltosi sabato in piazza del Plebiscito, era stato pubblicizzato sui Social. Ieri pomeriggio i sigilli

Polizia e Guardia di Finanza durante la chiusura del locale in piazza del Plebiscito

Organizzava serate universitarie in città, senza le previste autorizzazioni.
E’ quanto scoperto a seguito di un controllo congiunto tra polizia e Guardia di Finanza, in piazza del Plebiscito. Ciò, ha comportato nella giornata di ieri la chiusura del locale per 10 giorni a seguito dell’articolo 100 del Tulps, firmato dal questore Cesare Capocasa.
Il controllo è avvenuto sabato scorso quando è stata effettuata un’ispezione mirata a verificare il rispetto delle normative di settore.
All’interno del locale di piazza del Papa, che organizzava serate universitarie senza le necessarie autorizzazioni, sono stati trovati circa 300 ragazzi, molti dei quali minorenni.
Tavoli e sedie erano stati spostati per permettere ai giovani di ballare, con musica da discoteca, deejay e luci soffuse, riproponendo quindi il classico ambiente da discoteca.
Al legale rappresentante della società, così come al socio presente al momento del controllo, sono state contestate le violazioni riguardo la mancanza di licenza di pubblico spettacolo (prevista dagli artt. 68 e 69 TULPS) e di agibilità del locale (ex art. 681 CP).

L’evento era stato fortemente pubblicizzato tramite i social media: Facebook e Instagram, come “venerdì universitario”, con possibilità di prenotarsi mediante numeri di telefono, nonostante il locale stesso non avesse alcuna autorizzazione per effettuare pubblico spettacolo.
E’ stato inoltre accertato che nella sala da ballo allestita non vi erano uscite di sicurezza, con conseguente pericolo per la pubblica incolumità, perché in caso di incendio o altro evento, i giovani sarebbero dovuti uscire all’esterno utilizzando l’unica porta che faceva anche da entrata del locale.
Per ragioni di sicurezza e pubblica incolumità, le forze dell’ordine sono state costrette a ordinare l’interruzione della musica e il deflusso della folla presente nella struttura dove si stava svolgendo la serata, al fine di scongiurare eventuali condizioni pericolose che si sarebbero potute creare.

Una Volante in piazza del Plebiscito

I finanzieri, oltre ad aver individuato un lavoratore “in nero”, stanno verificando le posizioni lavorative di altro personale presente nel locale al momento dell’accesso, intento ad esercitare l’incarico di Pr (public relations) per provvedere alle previste contestazioni.
Al riguardo, la serata di venerdì su sabato risulta solo l’ultima di una serie di eventi organizzati dal locale. Anche per questo motivo, la decisione del questore di emettere un provvedimento di sospensione dell’attività del locale per 10 giorni.
Il personale della Squadra amministrativa e di Sicurezza della Divisione Pas e della Guardia di Finanza di Ancona ha posto i sigilli al locale, con affissione di un cartello che ne attesta la chiusura.
I controlli ai locali della movida serale si inseriscono in un più ampio progetto voluto dal questore che mira a rafforzare la sicurezza urbana e quindi la vivibilità del territorio. Con pattuglie e servizi dedicati, la Polizia di Stato svolge costanti controlli per prevenire possibili episodi di mala movida che, soprattutto durante i weekend invernali, potrebbero registrarsi proprio intorno ai locali che somministrano alcol nel centro cittadino, fenomeno che è stato eliminato ormai da più di due anni ma che deve essere costantemente monitorato per evitare che possa riemergere.
L’operazione condotta dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza rimarca il costante impegno nella salvaguardia dell’incolumità dei cittadini nonché nella lotta al pernicioso fenomeno sociale dello sfruttamento dei lavoratori.

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