Non si ferma all’alt, scappa
in sella allo scooter e investe
un agente della Polizia locale

FALCONARA – Oggi il 20enne è stato inseguito, identificato e poi denunciato. L'assessore Romolo Cipolletti esprime solidarietà al ferito: «Inutile fuggire perché gli strumenti di oggi consentono comunque di identificare chi non rispetta le regole»

La polizia locale di Falconara (archivio)

 

Ennesima fuga di un conducente all alt della polizia locale di Falconara. Anche stavolta il tentativo di sottrarsi ai controlli è finito con il conducente raggiunto o rintracciato. Un agente però è finito al pronto soccorso con ferite non gravi. È la seconda aggressione agli operatori nel corso del 2025, dopo la prima a fine gennaio da parte di un migrante tunisino che aveva minacciato un autista sul bus ed era stato fermato dalla pattuglia in presidio alla stazione. Sono stati 10 invece i conducenti che dal primo gennaio hanno tirato dritto all alt, cercando di eludere i capillari posti di controllo predisposti dalla polizia locale, perché senza assicurazione o patente. Tutti raggiunti in poco tempo o rintracciati anche grazie alle telecamere. Per tutti sono scattate le sanzioni ed il sequestro dei mezzi oltre che, nei casi di fuga particolarmente pericolosa, la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

Oggi, da quanto si apprende un ragazzo di 20 anni in sella ad uno scooter che non si è fermato all’alt intimato dagli agenti all’altezza della stazione di Falconara e ha praticamente investito un agente stesso. Dopo un breve inseguimento il giovane è stato bloccato all’altezza di ‘Gigolè’. Dall’assessore alla Polizia Locale Romolo Cipolletti è subito arrivato un messaggio di vicinanza al personale del comando falconarese per la violenza subita e un monito a chi tenta di sfuggire ai controlli.

«Esprimo solidarietà, anche a nome dell’amministrazione comunale, all’agente ferito nell”espletamento del proprio dovere e al corpo della polizia locale – ha commentato l’assessore -. La fuga dalle forze dell’ordine non porta a nulla, perché grazie agli strumenti di oggi difficilmente che scappa riesce a farla franca. Il grado di civiltà di una comunità si misura anche con il rispetto delle regole, che garantiscono la sicurezza anche al volante e il vivere civile».

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