Rincari tariffe per gli impianti sportivi:
«Che visione ha un’Amministrazione che
candida Osimo a città europea dello sport?»
Progetto Civico Osimo 2030 conferma, ancora una volta, la piena correttezza delle valutazioni espresse nei diversi Consigli comunali in occasione delle variazioni di bilancio presentate dall’attuale maggioranza. «Lo avevamo detto con chiarezza: la parte corrente del bilancio è ormai ingessata, vincolata da impegni assunti dalla sindaca e dalla Giunta per far fronte a situazioni di inefficienza, troppo spesso riconducibili alla gestione delle società partecipate. – esordisce il comunicato del gruppo consiliare di minoranza dopo l’annuncio dei ritocchi tariffari in vista dell’approvazione del Bilancio ddi previsione 2026-2028 del comune di Osimo – A dimostrazione di quanto abbiamo più volte denunciato, sotto l’albero gli osimani troveranno purtroppo soltanto aumenti per il nuovo anno: aumenti per il servizio scuolabus, aumenti dell’Imu sui terreni edificabili, aumenti delle tariffe per l’utilizzo delle palestre comunali. Un’amministrazione che non bada a spese per coprire le proprie inefficienze gestionali, ma che poi va a colmare i vuoti di bilancio attingendo direttamente dal portafoglio dei cittadini, già ampiamente gravati da rincari e difficoltà economiche. Il tutto avviene nel silenzio più assoluto, senza alcun confronto, senza condivisione, quasi sperando che questi provvedimenti passino inosservati».
«Che visione ha un’ amministrazione che candida Osimo a città europea dello sport e al contempo aumenta le tariffe per l’utilizzo degli impianti sportivi? – si domandano i consiglieri di Progetto Civico Osimo 2020 – A nostro avviso è invece indispensabile affrontare con trasparenza e responsabilità quelle situazioni che comportano ingenti impegni finanziari per il Comune, frutto di operazioni intraprese dalle amministrazioni Pugnaloni e Glorio nel corso di oltre un decennio e che oggi presentano un conto pesantissimo. Un esempio su tutti Osimo Illumina, ma purtroppo non è l’unico. Per questo ribadiamo che serve una vera rivoluzione nella gestione delle società partecipate e della macchina comunale. Senza un profondo ripensamento dell’attuale modello amministrativo e politico, i fondi non saranno mai sufficienti e a pagare saranno sempre gli stessi: i cittadini. Progetto Civico Osimo 2030 continuerà a vigilare, a denunciare le criticità e a proporre soluzioni concrete, come ha sempre fatto, nell’interesse esclusivo della nostra città».

Alcuni rappresentanti del gruppo di maggioranza Uniti per Ecologia ed Energia composto da Lista Ecologia e Futuro, Lista Energia Nuova e Lista Uniti per Michela Glorio durante i lavori nella Sala Gialla (archivio)
Replicano i gruppi di maggioranza Uniti per Ecologia ed Energia. «L’Amministrazione comunale di Osimo ha recentemente revisionato le tariffe del trasporto scolastico. Questa revisione non rappresenta un aumento, ma un riequilibrio sociale necessario per garantire qualità e accessibilità a un servizio essenziale per molte famiglie.- si legge nella nota – Nell’anno scolastico 2022–2023, grazie a un fondo straordinario legato all’emergenza Covid, il Comune ha potuto applicare a tutte le famiglie una tariffa simbolica di 50 euro annui. Una misura eccezionale rispetto alla tariffa precedente, pari a 198 euro per tutti, indistintamente dal reddito. Negli anni, considerando la bassa tariffa, le domande sono aumentate, a volte sottoscritte anche da chi non aveva reale necessità del servizio. Infatti nonostante le tantissime richieste, vi erano casi in cui le famiglie non usufruivano del servizio. Per questo motivo si è reso indispensabile riequilibrare l’accesso, tutelando le famiglie che realmente hanno necessità dello scuolabus. Ricordiamo infatti che i posti disponibili sono limitati e che il servizio copre un territorio molto esteso, pari a 105 km di rete, uno dei più ampi della zona».
Per questo motivo secondo Uniti per Ecologia ed Energia, «l’Amministrazione ha scelto un sistema progressivo e socialmente equo, che tutela chi ha redditi più bassi e mantiene comunque tariffe tra le più contenute dell’intero territorio, specialmente considerando l’estensione del servizio. A titolo di confronto: Castelfidardo, con 32 km di estensione, applica una tariffa fissa di 180 euro; Sirolo, con 16 km di superficie, applica una tariffa di 170 euro; Osimo, pur con un territorio enormemente più vasto, mantiene una tariffazione moderata e sostenibile» mette a confronto ricordando la nuova articolazione delle quote annuali, basata su criteri di equità.«Questa scelta non è un aumento, ma una manovra sociale, costruita per garantire equità, sostenibilità e qualità del servizio. L’obiettivo è semplice e chiaro: assicurare che lo scuolabus resti un sostegno reale per chi ne ha bisogno, senza sprechi e nel rispetto dell’intera comunità osimana».
«Aumenti tariffari 2026, non se n’è mai parlato nei video pubblicati da sindaco e Giunta»
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