Due milioni per la salute mentale:
«Nelle Marche una cabina di regia»

SANITA' - La proposta punta a consolidare una rete tra Aziende sanitarie territoriali, Dipartimenti di Salute Mentale, famiglie e associazioni

Ausili (a sinistra) e Baiocchi

«La salute mentale non può essere considerata un tema marginale e con questa proposta di legge regionale l’intero centrodestra dimostra di voler dare stabilità, risorse certe e una rete integrata a sostegno delle persone e delle famiglie marchigiane».

Lo dichiarano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Nicola Baiocchi, presidente della IV Commissione Sanità, e Marco Ausili, firmatari della proposta di legge per il rafforzamento e la stabilizzazione del «Servizio di sollievo». Il provvedimento prevede uno stanziamento fino a 2 milioni di euro per il 2027, a valere sulla Missione 13 «Tutela della salute» del bilancio regionale, nel rispetto dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), con una copertura finanziaria definita e programmata.

«Ringraziamo il presidente Acquaroli e la Giunta, in particolare l’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro, per aver sostenuto questo percorso. Grazie anche al Tavolo Salute Mentale e alle associazioni dei familiari per la collaborazione», aggiungono i due esponenti di FdI.

Nel dettaglio, la proposta punta a consolidare una rete integrata tra Aziende sanitarie territoriali, Dipartimenti di Salute Mentale, Ambiti territoriali sociali, famiglie e associazioni, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione socio-sanitaria e superare la frammentarietà degli interventi. «Obiettivo centrale è favorire l’individuazione precoce dei disturbi mentali, prevenirne l’insorgenza e la cronicizzazione, contrastare stigma ed esclusione sociale e migliorare la qualità della vita delle persone coinvolte, con particolare attenzione al mondo giovanile», spiegano Baiocchi e Ausili.

La proposta prevede inoltre l’istituzione di una “Cabina di regia regionale” con funzioni di monitoraggio e valutazione triennale. L’organismo dovrà relazionare al Consiglio sul numero e sulla tipologia degli interventi attivati, sulle risorse impiegate e sul grado di coinvolgimento delle famiglie. «Investire oggi nella prevenzione e nel sostegno significa evitare costi sociali e sanitari più elevati domani e costruire una Regione Marche più inclusiva, capace di prendersi cura delle fragilità con strumenti strutturali e non emergenziali», concludono i consiglieri.

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