Si è riacceso il dibattito sulla gestione della partecipata Conerobus e sulla mancata previsione di accantonamenti per coprire eventuali perdite, oggi in Consiglio comunale ad Ancona. Si trattava la variazione di bilancio 2026-2028 illustrata dal vicesindaco Giovanni Zinni e il consigliere Giacomo Petrelli (Pd) ha sollevato la questione che nella manovra economico-finanziaria mancava un accantonamento nel ‘fondo perdite Partecipate’ per coprire il ‘rosso’ 2024 della società. «Sarebbe stata un’occasione per salvaguardare il capitale sociale» ha detto il consigliere di minoranza che ha ricordato inoltre come nell’assemblea dei soci del 29 dicembre il Comune avrebbe sostenuto una linea diversa rispetto agli altri soci, che invece si sarebbero espressi contro la riduzione del capitale sociale. Petrelli harammentato inoltre che i lavoratori hanno accettato misure come il patto di solidarietà, le banche e i creditori hanno dato disponibilità nella fase di composizione negoziata avviata in tribunale, la Provincia avrebbe previsto un accantonamento, mentre il Comune no. Il Partito Democratico ha pertanto ha annunciato l’astensione di voto sul punto all’ordine del giorno relativo alle variazioni di bilancio, motivandola propria con le criticità evidenziate sul trasporto pubblico e su Conerobus.
Zinni, a nome della maggioranza ha ribadito che non c’è stato alcun abbattimento del capitale sociale di Conerobus e che «la perdita 2024 sarà coperta nei modi e nei tempi previsti dalla legge», nell’ambito di un piano industriale, condiviso anche con i lavoratori e gli altri soci. È stato chiarito che la questione rientra in un percorso più ampio di risanamento e riorganizzazione dove sono possibili diversi strumenti tecnici. Ha poi voluto distinguere tra copertura contabile della perdita e situazione di cassa e capacità di investimento. Il tema centrale, secondo la maggioranza, resta insomma il piano di risanamento e non l’atto formale di accantonamento. Il percorso è strutturato ha rimarcato il vice sindaco: è in corso l’applicazione di un piano industriale, è stata avviata una riflessione tra soci su modifiche allo statuto e sono tutt’ora aperti temi strategici come gara regionale sul Tpl, gestione pubblico-privato e assetto societario di Conerobus.
Un passo indietro. La variazione di bilancio 2026-2028, presentata in aula dallo stesso Giovanni Zinni, movimenta oltre 14 milioni e mezzo di euro, in gran parte legati all’aggiornamento del Piano triennale delle opere pubbliche e all’applicazione di avanzi di bilancio generati nell’anno precedente, ha spiegato. Tra le somme principali figurano circa 1,9 milioni di euro destinati al rinnovo contrattuale del personale comunale. Altri avanzi riguardano interventi minori, come l’efficientamento energetico dei teatri e degli edifici scolastici, fondi per asili nido, Polizia locale e progetti sociali, tra cui un finanziamento contro le truffe agli anziani proveniente dal Ministero tramite la Prefettura. In sostanza si tratta di una variazione prevalentemente tecnica.
Dai banchi d’opposizione la consigliera Susanna Dini (Pd) ha però messo in evidenza diversi aspetti critici a suo giudizio, sostenendo che molte opere annunciate dall’Amministrazione comunale non siano state realizzate o siano state rinviate. «Parlo del parcheggio di Varano, – ha detto – della riqualificazione di Villa Colonnelli, della cancellazione dei fondi per la manutenzione delle pensiline della città e del progetto di trasformazione architettonica del Passetto, attualmente congelato». È stato inoltre sollevato il problema della falesia del Passetto e della sicurezza del territorio. Un altro punto di discussione ha riguardato l’anello filotraviario. Dini ha voluto evidenziare che le risorse ministeriali annunciate dall’amministrazione comunale erano già previste in bilancio dal 2021 e che «non ci sarebbero nuovi finanziamenti nella variazione attuale».
L’assessore Stefano Tombolini, che a sua volta oggi in aula aveva illustrato le variazioni al Piano triennale delle Opere pubbliche, si è sentito in dovere di difendere l’operato dell’Amministrazione comunale, sottolineando che «nel 2023 è stato impegnato il 95% delle risorse a mutuo, rispetto al 50% degli anni precedenti». Ha spiegato che alcuni progetti sono slittati per complessità autorizzative e tecniche, ma che «l’obiettivo resta quello di mettere in sicurezza le infrastrutture prima di procedere con nuove trasformazioni urbane». Al termine del lungo dibattito le variazioni di bilancio e alla programmazione triennale dei lavori pubblici sono passate con i voti di maggioranza. Nel corso della seduta consiliare oggi sono state invece approvate all’unanimità la mozioni sulla rete scolastica solidale del libro nel nuovo testo che reve premialità per le scuole che aderiscono, presentata da Edoardo Carboni (Pd), la mozione sulla istituzione del garante comunale detenuti proposta da Francesco Rubini (Aic); la mozione in memoria delle vittime di Corinaldo e Crans-Montana che impegna alla cultura della sicurezza nei luoghi di aggregazione giovanile presentata da Giulia Fedele (Ancona Protagonista) e la mozione sulla messa in sicurezza di via Martiri della Resistenza proposta da Francesca Bonfigli (FdI). E’ stata approvata invece con i voti di maggioranza quella sulla istituzione del mercato storico proposta dal consigliere Jacopo Toccaceli (FdI)
(Redazione CA)
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