Il caso Santarelli diventa nazionale.
Gli elettori hanno scritto a Salvini
di Sabrina Marinelli
Numerosi elettori della Lega hanno scritto a Matteo Salvini e al commissario cittadino. Minacciano la mobilitazione se Luca Santarelli, il più votato della lista, non otterrà l’assessorato.
Il caso della futura Giunta guidata dal sindaco Massimo Olivetti esce dai confini locali e diventa un caso politico nazionale. Non usano giri di parole gli elettori, lamentando che «si tratterebbe di un tradimento» in piena regola.
Nelle mani del primo cittadino, che vorrebbe un suo passo indietro in favore della seconda più votata Elena Campagnolo, nel rispetto delle quote rosa, c’è ora il futuro stesso del partito in città, che si trova già in una fase di calo di consensi. Una mossa falsa da parte di Olivetti rischierebbe infatti di provocare una pesante emorragia di voti.
A dare la misura della tensione altissima che si respira in queste ore è Nicolò Pierini, commissario cittadino della Lega, che spiega: «Oltre a ricevere pressioni dai vertici nazionali, come è giusto che sia, sto ricevendo chiamate e mail per mantenere ferma la posizione di Santarelli in Giunta nel rispetto di chi ha preso più preferenze».
Dal canto suo, il diretto interessato sceglie la linea del silenzio. Luca Santarelli non rilascia dichiarazioni: vuole fare l’assessore e non è disposto ad accettare altri incarichi.
Il sindaco Olivetti si trova così davanti a un bivio. Deve decidere se dare riscontro ai voti presi, trovando un’altra donna da mettere nell’esecutivo, o rischiare di avere un Consiglio fragile, lasciando sullo scranno un Santarelli scontento che, essendo il più votato, ne ha diritto. C’è un solo posto per la Lega.
In questo scenario di stallo, c’è una persona che potrebbe risolvere il problema. È Andrea Morsucci, il secondo più votato nella civica Senigallia al Centro. «Io sono tranquillo – dichiara Morsucci – sono a disposizione del sindaco e farò quello che mi dirà di fare. Non abbiamo parlato e non l’ho cercato perché vorrei che facesse le sue scelte serenamente. Quando avrà deciso sarà lui a dirmi cosa dovrò fare, mi fido di lui».
Il sindaco potrebbe prenderlo nel suo staff, affidandogli magari la protezione civile, per inserire una donna. Potrebbe essere esterna come, magari, la fidatissima Anna Bernardini, che ha la tessera di Forza Italia di cui è stata capogruppo nel precedente mandato. Non si è ricandidata e non avrebbe alcuna intenzione di rientrare ma il sindaco potrebbe convincerla. Un altro nome valido, scorrendo la lista di Senigallia al Centro, è quello di Paola Candi. A lei potrebbe assegnare l’assessorato alla casa, una novità annunciata in campagna elettorale, che conosce bene lavorando nel settore immobiliare. L’esperienza ce l’ha perchè è stata consigliere provinciale e assessore comunale ad Ostra.
Di sicuro in Giunta entreranno Gabriele Cameruccio, Simona Romagnoli e Alan Canestrari. Per Fratelli d’Italia Massimo Bello e Lara Landi probabilmente essendo i più eletti e Riccardo Pizzi alla presidenza del Consiglio.
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