Festa grande a Falconara:
Argentina Pasqualini compie 100 anni

Argentina Pasqualini
Falconara è in festa per i 100 anni di Argentina Pasqualini, la donna dalle mani d’oro che tre anni fa ha sconfitto il Covid.
Il compleanno nel pomeriggio di oggi, martedì 18 agosto, con i familiari nella residenza Licio Visintini. Figlie, nipoti e un pronipote erano presenti per augurarle buon compleanno, insieme alla sorella minore di 90 anni. A farle gli auguri, anche l’assessore ai Servizi sociali Ilenia Orologio, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, la coordinatrice della residenza Agnese Tomassoni e tutto lo staff.
Il segreto della sua longevità? «Il lavoro e l’impegno per gli altri».
Nata il 18 agosto a Gallignano di Ancona, Argentina è stata la sesta di otto figli, sette sorelle e un fratello. Il suo nome è un omaggio a un parente che in quel periodo, insieme ad altri compaesani, era emigrato nello stato sudamericano. A 10 anni, con i genitori Paolo e Rosa e i fratelli, ha lasciato la campagna per trasferirsi a Falconara Alta e quattro anni dopo ha iniziato a lavorare con la ditta di pelletterie Filipponi Carlo, per la quale, a periodi alterni, ha continuato a lavorare fino al 1985. Nel 1949 ha sposato Lino Baldoni, marinaio reduce dai campi di lavoro della Germania nazista, diventato operaio del Comune di Falconara, con cui ha vissuto fino al 2008, anno in cui è rimasta vedova. Dal 1960 ha abitato con tutta la famiglia, compresa la suocera, nelle case popolari riservate ai dipendenti comunali in via Matteotti, dove ha vissuto fino al 2023, quando a causa del peggioramento delle condizioni di salute, è stata accolta nella residenza Visintini, dove è accudita amorevolmente dallo staff e dai familiari.
Argentina ha due figlie, Laura e Paola, tre nipoti, Mauro, Giulia e Davide e un pronipote, Leo.
Si è sempre dedicata alla famiglia, prima al marito e ai suoceri, alle figlie e poi ai nipoti, che ha cresciuto con infinito amore, mentre aiutava l’economia familiare con mille lavori fuori casa perché aveva le mani d’oro ed era instancabile.
Fino all’età di 97 anni ha preparato pranzi e cene per tutti nell’abitazione di via Matteotti, tanto che casa sua era stata soprannominata affettuosamente ‘da Argentina vino e cucina’: famosi in particolare gli gnocchi e le tagliatelle fatti a mano, come da tradizione. Sempre disponibile e gentile con tutti, era punto di riferimento anche per il vicinato, che la cercava spesso per sostegno e piccoli favori e per il quale lei si prodigava sempre ben volentieri. Terminato di accudire i nipoti ormai grandi e nonostante l’età avanzata, ha continuato ad assistere e sostenere con energia e disponibilità tutte le sorelle più anziane rimaste, le quali, non più autosufficienti, erano liete di poter passare del tempo con la loro ‘sorella minore’.
Il legame familiare è sempre stato molto forte in lei. Di carattere mite e dolce, ma anche decisa e ferma quando occorreva, ha sempre pensato più agli altri che a sé stessa e, ancora oggi, i familiari e il personale della residenza tutto riconoscono l’energia, l’altruismo e la serenità d’animo che sa trasmettere.
Torna alla home page


