Ex Dreher, pubblicato il bando
per il polo integrato sociale e turistico:
polemiche in commissione

LA PROCEDURA si divide in 2 percorsi distinti, uno rivolto agli operatori economici per la gestione di attività turistico-culturali e legate alla mobilità sostenibile, il secondo dedicato agli enti del Terzo Settore per i processi di ‘co-progettazione’. Le proposte andranno presentate entro il 5 novembre. Botta e risposta in aula tra il consigliere Francesco Rubini (Aic) e l’assessore Stefano Tombolini

Pubblicato il bando per il progetto di rifunzionalizzazione per il complesso “Ex Birra Dreher” alla Palombella di Ancona. L’obiettivo è trasformare l’immobile in un punto di riferimento strategico, capace di fungere da nuovo ingresso al Parco della Grande Frana e di valorizzare l’intero contesto territoriale attraverso una gestione integrata.
La procedura si articola in due percorsi distinti ma complementari. La prima sezione è rivolta a un operatore economico per la gestione di attività turistico-culturali, ambientali e legate alla mobilità sostenibile, come il noleggio di e-bike o i servizi di orientamento, attraverso una concessione patrimoniale onerosa. La seconda sezione è invece dedicata agli enti del Terzo Settore (Ets) con lo scopo di attivare un percorso di ‘co-progettazione’. In questo caso, l’obiettivo è la gestione di spazi destinati ad attività sociali, educative e ricreative, puntando su una vera e propria ‘amministrazione condivisa’ per favorire la partecipazione attiva della comunità locale.

Il progetto pensato per l’ex Dreher della Palombella illustrato ieri durante i lavori della II e III Commissione

L’idea perseguita dal Comune non è la semplice assegnazione di locali, ma la costruzione di un ‘polo territoriale integrato’, in modo che le due diverse anime dell’edificio possano interagire e concorrere alla valorizzazione complessiva del luogo, garantendo al contempo l’autonomia organizzativa e gestionale di ciascun soggetto.
Per quanto riguarda la distribuzione degli spazi, il complesso di circa 125 mq verrà ripartito in modo sostanzialmente equilibrato, con una fascia indicativa tra il 40% e il 60% della superficie utile per ciascuna funzione. La configurazione definitiva sarà definita attraverso un ‘Tavolo di progettazione integrata’, volto a ottimizzare i flussi e la coesistenza delle attività.

I rapporti giuridici che ne deriveranno avranno una durata prevista di sei anni. Mentre l’operatore economico dovrà corrispondere un canone basato sulla superficie effettivamente concessa, per l’Ets si punta sul valore sociale dell’apporto, integrando i servizi con il quartiere e le aree verdi circostanti, inclusi i percorsi verso Posatora e le fornaci storiche. Le realtà interessate hanno tempo fino al prossimo 5 novembre per presentare le proprie proposte. Il progetto mira a rendere l’Ex Dreher un “presidio positivo” e un punto di incontro capace di animare la piazza antistante e connettere il quartiere Palombella ai principali sentieri pedonali e ciclabili della zona.

I lavori della II e III Commissione consiliare di Ancona

Di questo si è parlato ieri nella seduta congiunta delle commissioni consiliari II e III chiesta dal consigliere del Pd, Angelo Tomassetti firmatario di una mozione a tema sulla valorizzazione del nuovo centro della Palombella. Ai lavori  hanno preso parte gli assessori Angelo Eliantonio e Stefano Tombolini con il dirigente comunale Giorgio Foglia.
Il confronto politico di è acceso con l’intervento del consigliere Francesco Rubini (Aic) che ha sollevato perplessità sull’iter chiedendo se il comitato di quartiere potrà partecipare al bando per lo spazio ricreativo, «Il comitato di quartiere o il Ctp 3, che non ha un suo spazio, può partecipare al bando? Lo chiedo perché non avete fatto la stessa cosa il 23 luglio scorso a Sappanico quando avete assegnato un locale senza alcuna gara all’associazione ‘Stop al degrado’ – ha domandato – Ricordo che il presidente di quella associazione è un consigliere di maggioranza, forse ci sono leggi diverse a Sappanico? Forse ci sono 2 giunte?», sollevando dubbi sulla coerenza delle scelte amministrative.

La risposta dell’assessore Stefano Tombolini, è stata netta nel difendere la scelta del Comune. «Quando lei, tra 60 anni, diventerà sindaco magari potrà porre le sue regole, io seguo altri canoni rispetto ad altri, prediligo la legalità e stavolta le cose sono state fatte per bene secondo le regole del buon padre di famiglia.- ha ribattuto Tombolini – L’idea che possiamo sempre a dare servizi manutentivi, luce, acqua e gas, senza che ci sia un minimo tornaconto è improponibile. Il Ctp è un Ets? Credo che vada riconosciuto un soggetto che ne risponda, e sottoscriva un contratto con una identità giuridica. Come è stato fatto l’atto di Sappanico? Non mi compete, ma penso siano stati presentati atti come avveniva in passato».
Il dirigente Foglia ha tenuto a chiarire che le procedure di assegnazione seguite per i due casi sono state differenti nel rispetto del regolamento comunale.

(Redazione CA)

 

 

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