Detriti bruciati e cattivi odori in piazza,
il sindaco: «Sono rifiuti speciali,
deve smaltirli il proprietario»

NUMANA - Turisti e residenti si lamentano, Gianluigi Tombolini spiega che è stata autorizzata la rimozione dei cumuli di materiale combusto davanti al locale distrutto dall’incendio di Capodanno, con una soluzione proposta dal Comune «Ma ad oggi non abbiamo avuto alcun riscontro»

 

Il locale e la “discarica” in piazza a Marcelli

E’ stata autorizzata la rimozione dei cumuli di rifiuti e materiali combusti all’esterno del locale arso dal fuoco a Capodanno 2026 a Numana.
Il pubblico esercizio si affaccia sulla piazzetta di Marcelli e sono state parecchie in queste settimane di continue ondate di calore le segnalazioni sui cattivi odori che promanano da quella catasta di oggetti, in parte coperti da teli, in parte lasciata in bella vista sulla piazza della città rivierasca popolata di bagnanti e turisti.

Il locale e la “discarica” in piazza a Marcelli

Quei detriti e oggetti bruciati attendono di essere smaltiti non nel cassonetto ordinario ma come rifiuti speciali-tossici perché le fiamme alterano la composizione chimica dei materiali. «E a farlo deve essere il privato, il proprietario dell’area, non può intervenire il Comune» specifica il sindaco di Numana, Gianluigi Tombolini che comprende pure il disagio percepito da chi risiede o alloggia nella zona. Tra l’altro, forse per contagio visivo,  sembra quasi che anche qualche passante si senta autorizzato a gettare altrettanta spazzatura in questo angolo di Marcelli, creando un circolo vizioso e amplificandone l’immagine di degrado.

I rifiuti che continuano ad essere gettati anche dai passanti

«Fino a metà luglio, quell’area è rimasta sotto sequestro giudiziario – ricorda il primo cittadino di Numana – Una volta dissequestrata è tornata nella piena disponibilità del proprietario, è stato chiesto di rimuovere il materiale, ma fino ad oggi senza esito. È stata anche elevata una multa. Insieme alla Polizia locale non abbiano ritenuta idonea ed opportuna, in piena stagione balneare, la soluzione prospettata dal privato che era quella di sistemare un container nella piazzetta per accumulare tutto il materiale e per poi portarlo via con un camion. Il Comune ha offerto, invece, la possibilità di riservare un’area in una strada retrostante alla piazzetta dove spostare gli scarti a mano con l’ausilio di operai o di un mezzo più piccolo, ad esempio un Apecar, ma ad oggi non abbiamo avuto alcun riscontro».

(Redazione CA)

 

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