Bene il dibattito sulla metropolitana di superficie, ora servono concretezza e serietà, dichiara Maurizio Mangialardi, consigliere Pd Marche ed ex presidente di Anci Marche. «È positivo che finalmente nel dibattito pubblico si torni a parlare del progetto di metropolitana di superficie», spiega Mangialardi. «Si tratta di un’idea infrastrutturale ambiziosa, nata da amministratori lungimiranti e portata avanti negli anni anche grazie al protagonismo della Provincia».
«Le Giunte guidate da Enzo Giancarli e dalla compianta Patrizia Casagrande hanno lasciato in eredità non solo opere realizzate, ma anche progettualità da aggiornare e completare», prosegue. «Nel mio ruolo di ex presidente di Anci Marche mi sono impegnato personalmente per provare a rimettere in moto queste proposte, presentando uno studio di fattibilità che prevedeva un sistema integrato di fermate evolute e nuove installazioni tecnologiche lungo la linea, tra cui una stazione avanzata a Cesano, per Senigallia».
«Oggi si può e si deve ripartire, ma servono serietà, concretezza e coinvolgimento di tutti i soggetti interessati: Comuni, opposizioni e portatori di interesse». «Una visione di lungo periodo richiede trasparenza e un percorso partecipativo all’altezza della sfida».
«A oltre trent’anni dalla prima elaborazione, è naturale pensare anche a correttivi: il progetto non può escludere l’hub di Jesi Interporto», aggiunge. «Anche alla luce dell’apertura dello stabilimento Amazon e dei nuovi flussi logistici attesi, è fondamentale aggiornare il piano».
«Mi auguro che su queste grandi partite infrastrutturali – metropolitana di superficie e A14 – la maggioranza abbandoni atteggiamenti di chiusura», conclude Mangialardi. «Progetti di questo respiro devono diventare patrimonio comune della collettività: senza confronto e azioni concrete, rischiano di restare solo parole e auspici».
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