Lungomare Marconi, chiesto un incontro.
Gli operatori: «Dove parcheggiano i clienti?»

SENIGALLIA - Il Pd lancia un appello «L'asfalto nero assorbe i raggi solari invece di rifletterli, e questo trasformerà quel tratto di lungomare in una sorta di enorme pannello solare lungo 500 metri, surriscaldando l'ambiente. Chiediamo di approvare una variante urgente al progetto»

Il cantiere del lungomare Marconi

Il nodo sosta e viabilità al centro dell’incontro chiesto dagli operatori del lungomare Marconi al sindaco Olivetti, che subito l’ha programmato per martedì.
Se interessa aver conferme sulla chiusura del cantiere, che è prevista a fine mese, ciò che spaventa è lo scenario post lavori. Dove andranno a parcheggiare i clienti? Questo è il vero tormentone. Il tema sosta è già caldo e loro era prima ancora di avviare i lavori. Non sono previste aree di sosta sul lungomare Marconi.
La riqualificazione in corsa era finalizzata in un primo momento a creare un’isola pedonale, a partire dall’imminente stagione turistica, poi convertita in Ztl per permettere a chi vive e lavora di accedervi. Gli operatori vogliono sapere, però, dove i clienti potranno lasciare le automobili.
Per le loro attività un dettaglio importante. Domani intanto verrà steso l’asfalto.

I lavori in corso sul lungomare di Senigallia

Il ritrovamento della strada risalente al 1800 non ha comportato blocchi ai lavori. E’ stata ricoperta con tutte le cautele del caso e gli operai hanno proseguito.
L’asfalto sarà nero nonostante l’appello lanciato nel weekend dal Pd.
«Secondo i documenti di progetto, verrà utilizzato un asfalto di tipo binder, ovvero un conglomerato bituminoso nero e impermeabile. Riteniamo che questa sia la scelta peggiore per un’area pedonale fronte mare, perché creerebbe il cosiddetto effetto isola di calore: come tutti sanno, il colore nero assorbe i raggi solari invece di rifletterli, e questo trasformerà quel tratto di lungomare in una sorta di enorme pannello solare lungo 500 metri, surriscaldando l’ambiente. Il disagio per cittadini e turisti sarà enorme, perché l’asfalto scuro aumenta drasticamente la temperatura percepita, danneggiando chi passeggia e le attività commerciali della zona. Si raggiungeranno inoltre temperature record: basti pensare che l’anno scorso a Bologna, su un asfalto simile, sono stati misurati ben 60°C a terra».

L’intervento di concluderà entro la fine del mese

Inoltre: «Esistono soluzioni che  permetterebbero di ottenere un risultato di gran lunga superiore: ad esempio colorazioni chiare per riflettere il calore e garantire un miglior comfort termico, oppure materiali fonoassorbenti. Chiediamo ufficialmente al sindaco Olivetti e all’assessore competente di approvare una variante urgente al progetto – l’appello -. È fondamentale intervenire ora, mentre il cantiere è aperto, per evitare danni alla qualità della vita dei residenti, dei cittadini e delle cittadine, dei turisti e di chiunque voglia continuare a godere dei benefici di una passeggiata sul lungomare».
Richiesta che, probabilmente, resterà inascoltata perché per l’Amministrazione comunale l’asfalto è sempre stato nero e non ha mai creato problemi.

I mezzi al lavoro nel tratto di lungomare compreso tra il molo e la Rotonda

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