Sopralluogo della sindaca Michela Glorio questa mattina nel cantiere all’ex Foro Boario. «Mi sono confrontata con la direzione lavori della ditta impegnata in un intervento atteso e delicato.- spiega la prima cittadina di Osimo – Uno dei luoghi più iconici del nostro centro sarà riqualificato, messo in sicurezza e riconsegnato alla comunità la prossima estate, come previsto dal cronoprogramma legato ai fondi del Pnrr, in questo caso del progetto Pinqua al quale il Comune di Osimo era riuscito ad inserirsi qualche anno fa. I lavori sono partiti da diversi mesi e hanno riguardato il recupero generale e la pulizia delle pareti storiche, tutta la nuova impiantistica e anche l’impermeabilizzazione della terrazza superiore dove si trova il Monumento alle vittime delle Foibe e agli Esuli Dalmati e Istriani. La nostra amministrazione appena insediata ha voluto integrare i fondi europei con circa 200mila euro comunali proprio per sistemare alcuni problemi di infiltrazione e non rischiare che i lavori al loggiato fossero poi vani nel lungo periodo».
Nella valutazione dello stato di avanzamento dei lavori è emerso che la pavimentazione sia sulla terrazza all’altezza di Largo Trieste sia di fronte all’ex Foro Boario all’altezza di piazza Papa Giovanni XIII è stata completata con cemento stampato, «anziché con asfalto come era prima, donando quindi un colpo d’occhio decisamente migliore. – sottolinea Glorio – Nel piazzale rinnovato verranno anche piantumati degli alberi e posti dei faretti. La prossima settimana arriverà il marmo che ricoprirà gli scalini dei due ingressi e la pavimentazione interna del loggiato. Questo è il cuore del progetto di riqualificazione. Nei giorni scorsi sono state installate le vetrate e gli infissi che chiudono tutte le volte e che renderanno il Foro Boario utilizzabile tutto l’anno, con climatizzazione inverno-estate».
La sindaca specifica che il loggiato sarà suddiviso in tre ambienti. «A destra, versante nord, una zona per i servizi come bagni e guardaroba, a sinistra uno spazio ristoro con allacci per realizzare un bar, al centro un’ampia sala che potrà avere funzioni polivalenti.- conclude – Spetterà poi a tutti noi prendercene cura. Perché con questa operazione si mette fine al degrado che comprometteva quell’area e si individua un nuovo luogo di aggregazione e per l’associazionismo».
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