Ancona si ricandida al titolo di Bandiera Blu 2026, riconoscimento internazionale assegnato dalla Foundation for Environmental Education alle località costiere che rispettano criteri di qualità ambientale e gestione sostenibile del territorio, che la città detiene per la spiaggia di Portonovo dal 2012. La Giunta comunale ha approvato ieri il Piano di Azione per la Sostenibilità, nuovo requisito introdotto dalla Fee in linea con il Green Deal europeo, che documenta le azioni previste nel triennio 2026-2028 per contrastare il cambiamento climatico. Il piano elaborato dal comune di Ancona si articola in cinque macro-obiettivi, vale a dire mobilità sostenibile, città e comunità sostenibili, tutela della vita sulla terra e sott’acqua, e lotta al cambiamento climatico, e prevede 33 azioni concrete articolare tra progetti di piste ciclabili, mobilità elettrica, energie rinnovabili, gestione dei rifiuti e interventi contro il dissesto idrogeologico. Ogni azione è accompagnata da indicatori di performance per monitorarne l’efficacia.
La sezione centrale non poteva che essere dedicata alla baia di Portonovo, area di grande valore naturale e turistico nel Parco del Conero. La baia di Ancona è molto frequentata da turisti e residenti, grazie alle sue bellezze naturali e alle attività praticabili, come il windsurf, un po’ in tutte le stagioni. Offre anche elementi di interesse storico-architettonico, tra cui la chiesa di Santa Maria, la Torre di Guardia e il Fortino Napoleonico. L’elevata affluenza estiva – viene ricordato nel piano – richiede certo una gestione sostenibile e inclusiva attenta, con interventi per il controllo degli accessi (come la Zac), la mobilità (attarverso la Biciclovia del Conero e con la linea dei Borghi in bus, la protezione ambientale (sicurezza anti incendio e salvamento) e la gestione dei rifiuti, facendo di Portonovo un vero e proprio laboratorio di strategie integrate di sostenibilità, come la tutela degli ecosistemi, la mobilità sostenibile e la riqualificazione del territorio ad esempio con il recupero dell’ex Mutilatini.
Il Comune partecipa inoltre a iniziative nazionali ed europee, tra cui la Rete delle Città Sostenibili e Plastic Free, con l’obiettivo di rendere Ancona una città più inclusiva, sicura e resiliente. Grande attenzione nel piano è poi rivolta anche alla mobilità sostenibile, con l’obiettivo di ridurre l’uso dei mezzi privati potenziando trasporto pubblico, piste ciclabili, car sharing elettrico e le zone a traffico limitato. Il piano include infine una serie di strategie studiate per le città più inclusive, sicure e resilienti, anche con interventi su energia, sicurezza, gestione dei rifiuti e riqualificazione urbana.
Il Comune, tra l’altro, partecipa a progetti nazionali ed europei per rafforzare le buone pratiche ambientali, organizza lezioni di educazione ambientale nelle scuole, patrocina eventi per le attività di volontariato volte alla pulizia delle aree costiere e marine. «Il comune di Ancona intende continuare a candidarsi all’ottenimento del prestigioso vessillo per la baia di Portonovo. A riguardo si ribadisce che tale candidatura, si inserisce razionalmente nel quadro di coerenza con gli obiettivi strategici del Comune in materia di politiche ambientali così come esplicitato nel Documento Unico di Programmazione 2026-2028. Si confida che il presente Piano di Azione per la Sostenibilità possa essere favorevolmente valutato da Foundation for Environmental Education» è l’auspicio finale che si legge nella relazione del Piano allegata alla delibera di giunta.
(Redazione CA)
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