Nuovo sportello Pua:
cos’è e come funziona
il punto unico tra sanità e sociale

SANITA’ - Il servizio prenderà il via entro il 31 maggio prossimo, con orari e programmazione che saranno concordati

Il Poliambulatorio di Osimo (archivio)

«Come sindaca del Comune capofila dell’Ambito territoriale sociale 13 della Valmusone ho sottoscritto un importante Accordo operativo con il direttore generale dell’Ast di Ancona, Giovanni Stroppa. Riguarda la realizzazione e gestione del Punto Unico di Accesso sociosanitario nelle Case di Comunità del distretto sanitario, e nello specifico al poliambulatorio di Osimo, in piazza del Comune (piano terra, ambulatorio guardia medica), e nella struttura sanitaria di Loreto in via San Francesco (nell’ambulatorio della dietista al piano terra)». Ad annunciare la novità è la sindaca di Osimo, Michela Glorio. Come definito dalla Regione Marche nel 2015, il Pua è considerato una porta unitaria di accesso alle cure territoriali e alle prestazioni sociali. Realizza cioè una modalità organizzativa rivolta alle persone fragili con disagio derivato da problemi di salute e da difficoltà sociali, ed è utile a facilitare un accesso unificato alle prestazioni sanitarie, sociosanitarie e sociali. «L’obiettivo sarà semplificare quindi l’informazione e l’accesso ai servizi sociali e sociosanitari, promuovere l’integrazione tra attività sanitaria e attività socioassistenziale e avviare la presa in carico da parte dei servizi territoriali di riferimento in base al bisogno espresso dall’utente» spiega Glorio.

Michela Glorio (foto Bruno Severini)

Il Pua è inserito in un lavoro di rete che coinvolge l’Unità Valutativa Integrata (Uvi) da attivare tramite la Centrale Operativa Territoriale (C.o.t).«Può infatti essere il Pua un semplice front office informativo e di raccolta richieste, ma può anche trattare le richieste semplici direttamente risolvibili o, per le situazioni più complesse che richiedono percorsi integrati come per maltrattamenti, violenze o persone estremamente fragili, può coinvolgere la Cot che attiverà l’Uvi per la presa in carico.- prosegue la sindaca – Sarà, in sostanza, un luogo fisico dove raccogliere e inoltrare le domande di prestazione ai servizi, monitorando il processo di presa in carico per evitare ulteriori complicazioni, e aggiornando la mappatura dei servizi e delle risorse. L’Ambito territoriale sociale 13 compartecipa con proprio personale: un assistente sociale almeno 6 ore settimanali affiancherà il personale del Distretto sanitario».

L’ospedale di Loreto

Il Pua sarà operativo entro il 31 maggio prossimo, con orari e programmazione che saranno successivamente concordati, avviando una fase sperimentale negli sportelli esistenti fino ad una completa attuazione con l’apertura delle Case di Comunità.«Questo accordo appena sottoscritto è molto importante per le nostre comunità, perché rende più efficiente la risposta dei servizi territoriali aiutando la presa in carico del problema nei vari uffici, in un contesto socio-economico che richiede sempre più attenzione e prontezza» conclude la prima cittadina di Osimo.

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