Segreteria Giovani Democratici Marche:
si candida Giacomo Mosca

JESI –Il consigliere comunale e attuale segretario del circolo Gd Vallesina accetta l’invito e la sfida. «Vogliamo parlare di temi, non di nomi. La nostra battaglia sarà tenere unite giustizia sociale e climatica, diritti civili e sociali»

Giacomo Mosca

Giacomo Mosca, 25 anni, consigliere comunale a Jesi e attuale segretario del circolo Gd Vallesina, accetta l’invito arrivato da tante iscritte e iscritti per candidarsi alla guida della Segreteria Regionale dei Giovani Democratici delle Marche. Una candidatura che nasce da un percorso collettivo e che punta a restituire ai Gd un ruolo di primo piano nel panorama politico regionale. «Dico ‘siamo candidati’ e non ‘sono candidato’ perché questo progetto non riguarda me, ma una squadra – esordisce in una nota Giacomo Mosca – Insieme a tante federazioni provinciali abbiamo raccolto idee e obiettivi per definire una linea politica chiara: è tempo di smettere di stare con un piede in due scarpe. Vogliamo una giovanile che sia orgogliosamente e senza giri di parole di centrosinistra». Il programma presentato da Mosca mette al centro la credibilità e il recupero della fiducia delle nuove generazioni attraverso un’organizzazione autonoma e indipendente. L’obiettivo dichiarato è quello di una forza politica che torni a presidiare i luoghi del quotidiano: le scuole, le piazze e le fabbriche.

«Vogliamo parlare di temi, non di nomi – continua Mosca – La nostra battaglia sarà tenere unite giustizia sociale e climatica, diritti civili e sociali. Saremo il baluardo contro ogni tentativo di smantellare la sanità pubblica e accessibile. Daremo voce ai fuorisede, porteremo al centro del dibattito la salute mentale, il contrasto al precariato e al disagio giovanile, avendo sempre come bussola la Costituzione repubblicana e antifascista». La proposta della squadra che vede Mosca come candidato segretario, delinea una giovanile strutturata per ascoltare gli ultimi, gli emarginati e i discriminati, ponendosi come ponte tra i bisogni reali della generazione “Z” e le istituzioni. Il candidato conclude richiamando due simboli di lotta e partecipazione: «Come Prometeo rubò il fuoco agli dei per donarlo agli ultimi, all’’umanità, vogliamo accendere il fuoco della speranza».

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