Il Castelfidardo cade a Pomezia e interrompe la sua striscia positiva. I biancoverdi escono sconfitti 3-1 dal campo dell’Unipomezia, pagando una prestazione meno incisiva rispetto alle ultime uscite. Uno stop che arriva contro una squadra in grande condizione, capace di sfruttare al meglio le occasioni e, soprattutto, le palle inattive.
Nel primo tempo il Castelfidardo prova a restare compatto, con Petrucci decisivo in più interventi, ma i padroni di casa spingono con continuità e trovano il vantaggio al 39’: sugli sviluppi di un corner battuto da Buchel, è Morelli a firmare l’1-0. Nella ripresa l’Unipomezia colpisce subito ancora con Persichini, mettendo in salita la gara. I fidardensi reagiscono e riaprono i giochi al 27’ con Morais, ma la speranza dura poco: al 37’ Ramceski chiude definitivamente i conti, ancora da situazione da fermo. Un copione che evidenzia le difficoltà difensive sulle palle inattive, decisive nell’economia del match.
Nel post gara il tecnico Marco Cuccù non cerca alibi: «È stata una partita difficile, non siamo riusciti a esprimerci come al solito. Abbiamo concesso troppo, soprattutto sui calci piazzati, e questo ha fatto la differenza. Dobbiamo fare mea culpa e voltare subito pagina: giovedì ci aspetta una gara troppo importante». All’orizzonte c’è infatti la sfida casalinga contro la Maceratese, un passaggio chiave per la classifica e per ritrovare continuità.
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