La sicurezza dei sistemi portuali entra in una nuova fase, in cui la protezione delle infrastrutture fisiche si integra sempre più con la difesa dei sistemi digitali, dei dati e dei processi operativi. È in questo scenario che si inserisce il dedicato alla cybersicurezza in ambito portuale, promosso dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, in programma il 31 marzo 2026 presso la sede dell’ente, Molo Santa Maria di Ancona. L’iniziativa si colloca nell’ambito del progetto europeo Cresport interreg Italia Croazia, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i sistemi portuali dell’area adriatico-ionica e promuovere un approccio condiviso alla gestione dei rischi digitali.
Il workshop riunisce rappresentanti delle istituzioni, esperti di cybersicurezza, referenti operativi del sistema portuale, esponenti della Polizia Postale e figure tecniche coinvolte nella sicurezza informatica, per un confronto sui principali temi strategici: il quadro nazionale della cybersicurezza e il ruolo delle Autorità portuali; il contrasto alla criminalità informatica; la costruzione di una postura organizzativa consapevole; i progetti finanziati dal Pnrr il rafforzamento delle infrastrutture digitali; i modelli di compliance e monitoraggio della sicurezza. In un contesto in cui porti, logistica e trasporti rappresentano nodi essenziali per l’economia e la sicurezza del Paese, la cybersicurezza si configura sempre più come una funzione di governance pubblica, capace di garantire continuità operativa, affidabilità dei sistemi e tutela degli interessi strategici.
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