
La chiesa di San Giuseppe a Jesi
Sabato 18 alle ore 21, la chiesa di san Giuseppe a Jesi sarà la casa accogliente di un evento unico nel suo genere dal titolo: “Serata per l’Ail – Diamo forma alla polifonia”.
L’iniziativa, che vede la collaborazione tra la scuola Motus Danza “Emozione in Movimento”, e la corale Brunella Maggiori diretta da Stefano Contadini, nasce con l’obiettivo di sostenere l’Associazione Italiana contro le Leucemie attraverso una performance che sfida i confini tra le arti della danza e del canto polifonico L’Arte come Metafora di Comunità Il cuore della serata risiede nell’incontro, raro e prezioso, tra il canto polifonico e la danza contemporanea.
Sulle coreografie di Elisa Carletti e Federica Squadroni, insegnanti e allieve della Motus Danza tradurranno in gesti e dinamiche corporee le trame sonore della musica della corale Brunella Maggiori. Questa sinergia non è un esperimento estetico, ma una potente metafora sociale. Due linguaggi artistici che raramente condividono lo stesso spazio si trovano qui per ascoltarsi, condividere passione e solidarietà. È l’immagine di una comunità nuova: un luogo dove la diversità non è ostacolo, ma presupposto necessario per creare bellezza.
“Trasformiamo il canto polifonico in danza: un’armonia condivisa, segno di pace e solidarietà tra le persone”. Un Messaggio di Pace e Solidarietà In un’epoca di frammentazione, “Dare forma alla polifonia” vuole dimostrare come l’integrazione armonica sia l’unica via per costruire una pace duratura. Come in un coro ogni voce è fondamentale per l’accordo finale, e come nella danza ogni movimento deve essere coordinato per non spezzare l’incanto, così la comunità è chiamata a un ascolto attivo e a una costruzione collettiva del bene comune. La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa per sostenere la ricerca e l’assistenza dell’Ail.
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