La Regione aggiorna il Fesr:
78 milioni per mobilità e case accessibili

ECONOMIA – Nuove risorse europee ridisegnano le strategie territoriali tra innovazione, servizi e inclusione. Previsti interventi su tecnologie, trasporti, reti idriche e abitazioni per sostenere sviluppo e coesione nei prossimi anni

Giacomo Bugaro

Oltre 78 milioni di euro per imprese, mobilità sostenibile, acqua e housing sociale: la Regione aggiorna il programma Fesr per rilanciare investimenti e sviluppo. La Giunta regionale delle Marche ha presentato all’Assemblea legislativa una proposta di modifica del Programma Fesr 2021-2027, introducendo una riprogrammazione complessiva da oltre 78 milioni di euro per adeguarsi alle nuove priorità dell’Unione europea. Il piano, approvato a livello comunitario nel 2022 e recepito dalla Regione nel 2023, vede le Marche tra le realtà più avanzate in Italia, terze per stato di avanzamento degli impegni. Un aggiornamento reso necessario dai profondi cambiamenti del contesto internazionale, tra tensioni geopolitiche e nuove strategie europee su competitività, energia, acqua e politiche sociali.

Nel dettaglio, la Regione ha deciso di riallocare il 13,4% delle risorse complessive per concentrarle sugli interventi ritenuti oggi più urgenti. La quota principale, pari a 42,7 milioni di euro, è destinata alla Priorità 6 per sostenere le imprese nello sviluppo delle tecnologie strategiche europee STEP, con l’obiettivo di accompagnare il sistema produttivo verso settori ad alto contenuto innovativo e favorire collaborazioni con università e centri di ricerca. Altri 12,4 milioni finanziano la mobilità sostenibile, con investimenti nelle infrastrutture energetiche per il trasporto pubblico elettrico, mentre 5,6 milioni sono destinati alla gestione delle acque reflue per migliorare la depurazione e rafforzare la tutela ambientale. Novità assoluta è la Priorità 9, con 17,8 milioni dedicati all’housing sociale e sostenibile, per realizzare e riqualificare alloggi accessibili a famiglie, studenti e persone fragili.

A illustrare la strategia è l’assessore regionale alle Politiche comunitarie Giacomo Bugaro: «Ritengo questo provvedimento un passaggio fondamentale per i prossimi venti mesi di legislatura. Queste risorse saranno determinanti per sostenere il tessuto economico in una fase complessa». Poi lo sguardo al futuro: «Si tratta dell’atto conclusivo della programmazione 2021-2027, mentre dal prossimo semestre si aprirà il confronto sul periodo 2028-2034». «Abbiamo scelto di investire 42 milioni nelle tecnologie per le imprese e 17,8 milioni nell’housing sociale», sottolinea, evidenziando anche una scelta politica precisa: «Non abbiamo destinato fondi ad aziende legate al comparto della difesa, privilegiando interventi con ricadute dirette su crescita, ambiente e qualità della vita».

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