Vinitaly, le Marche protagoniste:
brindisi con la Premier Meloni
e l’annuncio del “fuori salone” ad Ancona

EVENTI - In autunno il capoluogo dorico ospiterà l'evento "Vinitaly and the City" per celebrare il legame tra cultura e viticoltura. Il presidente Acquaroli: «L’enoturismo è un volano per l’economia e la crescita delle imprese»

Il brindisi

Le Marche si confermano al centro della scena vitivinicola nazionale durante l’edizione del Vinitaly.
La terrazza dello stand regionale ha ospitato nel pomeriggio, a Verona, un momento di alto valore istituzionale con la visita del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, accompagnata dai ministri Lollobrigida (Agricoltura), Mazzi (Turismo) e, precedentemente, dal vicepremier Salvini.
Ad accogliere le autorità il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e il vicepresidente Enrico Rossi. Il brindisi simbolico con la Presidente è stato affidato al Conero Docg Rosato, tipologia che debutta ufficialmente quest’anno.
«Ringrazio il presidente Meloni per averci onorato della sua presenza – ha dichiarato Acquaroli -. Vinitaly rappresenta una grande opportunità per affermare la nostra identità. L’enoturismo è un volano per l’economia e la crescita delle imprese: offrire l’esperienza autentica significa costruire un legame profondo tra visitatori e Marche».

Francesco Acquaroli al Vinitaly

Durante gli incontri è stato ribadito un dato d’eccellenza per il territorio: il 40% della produzione marchigiana è biologica, un primato nazionale. «Un risultato importante che testimonia l’impegno del nostro sistema agricolo in termini di sostenibilità ambientale – ha sottolineato Rossi -. Oggi la sfida è trasformare questo dato in un vantaggio competitivo concreto, capace di generare sostenibilità anche economica e sociale».
La giornata veronese è stata anche l’occasione per lanciare “Vinitaly and the City – Marche in Wine”, il fuori salone dedicato ai wine lover che accenderà Ancona nell’autunno di quest’anno. L’iniziativa, presentata insieme ai vertici di VeronaFiere e dei Consorzi di tutela, trasformerà il capoluogo dorico per 3 giorni con degustazioni e incontri diffusi nel tessuto urbano.
«Ancona, che sarà Capitale della Cultura 2028, ha tutte le carte in regola per ospitare iniziative come questa – ha spiegato Acquaroli -. Chi verrà ad Ancona potrà vivere un’esperienza completa: cultura, tradizioni, sapori e bellezza. Non si tratta solo di promuovere il vino, ma di valorizzare l’intero patrimonio delle Marche».

Anche Gianni Bruno, direttore generale vicario di VeronaFiere, ha rimarcato l’importanza del format. «Portare Vinitaly and the City nelle Marche – ha detto Bruno – è una chiave di promozione che si rivolge direttamente al consumatore finale per svelare la ricchezza dei territori e della tradizione, di cui la vostra regione è ricca».
Grazie al brand Vinitaly, l’appuntamento autunnale proietterà dunque Ancona su un palcoscenico globale, sfruttando una rete internazionale di contatti per attrarre turisti e appassionati, trasformando il colore viola, simbolo della manifestazione, nel protagonista della stagione turistica dorica.

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