di Sabrina Marinelli
Durante le operazioni di sgombero dei locali comunali nella sede distaccata di via Fratelli Bandiera, è stata trovata una doppietta risalente agli anni ’30. Era rimasta nascosta per decenni dietro un pesante armadio con scaffalatura.
L’arma era nel vecchio archivio del Tribunale, chiuso nel 2014. Oggi l’immobile ospita infatti gli uffici dei servizi sociali accessibili dall’ingresso di via Fratelli Bandiera, oltre alla sala dei consiglieri comunali che viene utilizzata anche per le conferenze stampa. L’ultima ieri. L’ingresso di via Cavour conduce invece all’ufficio del Giudice di Pace.
E’ probabile che il fucile sia scivolato dietro il mobile, forse spinto da alcuni faldoni posizionati successivamente nei piani più alti, sfuggendo così a ogni successivo spostamento o inventario effettuato in tutti questi anni.
A fare la curiosa scoperta sono stati gli operai incaricati dal Comune di liberare definitivamente l’archivio giudiziario. Tra la polvere e le vecchie carte, si sono imbattuti nella doppietta perfettamente conservata con una canna finemente decorata, segno di una manifattura di pregio precedente alla Seconda Guerra Mondiale.
Era impacchettata insieme a una confezione contenente sette cartucce, forse più recenti e risalenti agli anni ’60, e a un biglietto che riportava il nome di una donna nata nel 1907. La documentazione allegata ha permesso di ricostruire parte della vicenda. L’arma non era stata formalmente sequestrata, ma comunque sottratta a una donna interdetta all’uso delle armi. Dopo il ritrovamento, gli operai hanno subito informato la protezione civile comunale, che ha provveduto a contattare il Commissariato di Polizia.
Nella giornata di ieri, la doppietta è stata prelevata e trasferita negli uffici di via Rosmini per gli accertamenti di rito. Il reperto rischia di essere rottamato se la polizia non riuscirà a rintracciare gli eredi legittimi a cui riconsegnarlo. L’insolito episodio offre l’occasione per ricordare che, in caso di ritrovamenti fortuiti di armi o munizioni d’epoca in soffitte o vecchi archivi, non bisogna avere alcun timore nel contattare la polizia, che gestire questi recuperi con la massima collaborazione per mettere in sicurezza i reperti e l’incolumità pubblica. Intanto, Palazzo Ferroni Frati a breve sarà interessato da lavori di manutenzione. Lo storico immobile dovrà subire un intervento di messa in sicurezza delle facciate dopo alcuni distacchi di intonaco.
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