Ciriachini, esplode la polemica:
«Gravissima l’esclusione
di Silvia Severini»

ANCONA - I promotori della candidatura, con Simone Spina e il consigliere Rubini, contro la scelta della Giunta: «Prevalse logiche divisive, il sindaco appare schiavo della destra»

La consegna delle firme

Il mancato conferimento della Civica Benemerenza a Silvia Severini scatena una dura reazione da parte dei sostenitori della sua candidatura.
Attraverso una nota congiunta, Simone Spina, promotore dell’iniziativa, e il consigliere comunale Francesco Rubini esprimono «forte disappunto e indignazione per il mancato riconoscimento a Silvia».
Nonostante la Commissione abbia già individuato i premiati per l’edizione 2026, i firmatari della nota contestano apertamente la decisione, definendola una scelta dal forte valore simbolico e politico. Pur precisando di non voler «mettere in discussione il valore delle persone insignite del riconoscimento», i promotori sottolineano come l’esclusione della Severini rappresenti «una scelta grave e politicamente significativa». La candidatura era sostenuta da 26 associazioni del territorio.
Secondo Spina e Rubini, tale proposta non era solo un tributo personale, ma «un atto chiaro: una presa di posizione netta contro le logiche di guerra, di esclusione e di disumanizzazione, e al tempo stesso un’affermazione concreta dei valori di solidarietà, uguaglianza, giustizia e pace».

Lo striscione dedicato a Silvia Severini durante una manifestazione ProPal

Il comunicato prosegue con un attacco diretto alla gestione politica delle benemerenze: «Riteniamo che, ancora una volta, all’interno della Giunta abbiano prevalso logiche divisive e miopi, incapaci di riconoscere esperienze che parlano di coesione sociale e responsabilità civile». Nel testo si punta il dito anche verso il primo cittadino, affermando che «il sindaco, al netto dei buoni propositi, appare schiavo della destra più retrograda e oscurantista».
In conclusione, i promotori ribadiscono il valore dell’impegno profuso dalla candidata esclusa, che a loro dire ha dato «lustro alla nostra città, rappresentandone la parte migliore», e confermano il proprio sdegno per quella che viene descritta come «una scelta che ha un peso politico preciso e che segna una distanza evidente dai valori che questa benemerenza dovrebbe incarnare».

Ciriachino d’Oro a Silvia Severini: 26 associazioni firmano la candidatura

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