Al taglio del nastro il co-housing
per anziani Vivere Insieme

FABRIANO - Appuntamento il 2 maggio nel complesso dell’ex Casa Albergo di via del Cordaro per l’inaugurazione dei 6 appartamenti assistiti, per un totale di 9 posti destinati a persone over 65

Sarà inaugurato il prossimo 2 maggio alle ore 17 il nuovo progetto di co-housing per anziani “Vivere Insieme”, all’interno del complesso dell’ex Casa Albergo di via del Cordaro, nel cuore del centro storico della città, stabile che già ospita il Centro Servizi Anziani. Il progetto è promosso e realizzato a cura dell’Ambito Sociale Territoriale 10 e del Comune di Fabriano, con la gestione di Cooss Marche e prevede la realizzazione di 6 appartamenti assistiti, per un totale di 9 posti (3 soluzioni singole e 3 doppie), destinati a persone over 65, anche con invalidità, residenti nel territorio di Fabriano e della provincia di Ancona. L’iniziativa è finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso i fondi del Pnrr – Missione 1.1.2 e si distingue per un modello abitativo innovativo che coniuga indipendenza, sicurezza e socialità, senza limiti di reddito per l’accesso.

Gli appartamenti sono progettati per offrire un equilibrio concreto tra vita condivisa e autonomia personale: ogni residente può mantenere i propri ritmi, abitudini e spazi, beneficiando al tempo stesso della presenza di una comunità e di servizi dedicati. Come ricordato, lo stabile già oggi ospita il Centro Servizi Anziani, con le sue attività e strumenti di supporto, operativo il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12. Nel progetto di evoluzione del co-housing, tra gli elementi qualificanti della struttura ci sono ora assenza di barriere architettoniche, per garantire accessibilità totale; sistemi di domotica avanzata, con rilevazione di fughe di gas e perdite d’acqua, sensori di movimento e percorsi notturni illuminati all’interno degli appartamenti; un servizio di supporto quotidiano tramite un assistente di base; attività di animazione pomeridiana per favorire la socialità; presenza di orto e giardino, oltre alla possibilità di vivere spazi all’aperto in sicurezza all’interno del complesso, una vera e propria “oasi nel centro storico”.

Il progetto nasce con l’obiettivo di proporre un’alternativa concreta ai modelli tradizionali di assistenza, mettendo al centro la persona anziana non come soggetto da gestire, ma come individuo da accompagnare nel mantenimento della propria dignità, autonomia e identità. Possono aderire all’iniziativa anziani provenienti da tutta la provincia di Ancona. “Vivere Insieme” rappresenta così un nuovo modo di abitare la terza età: un contesto in cui si è seguiti senza essere limitati, dove la sicurezza si integra con la libertà personale e la relazione con gli altri diventa una risorsa, non un obbligo. L’inaugurazione del 2 maggio sarà un momento aperto alla cittadinanza e alle istituzioni, per presentare da vicino un progetto che punta a rispondere in modo concreto ai bisogni emergenti della popolazione anziana, valorizzando al tempo stesso il patrimonio storico e sociale della città.

Grande soddisfazione per questo traguardo viene espressa dalle Istituzioni promotrici: per Lamberto Pellegrini, coordinatore dell’Ambito 10, Vivere Insieme è «un tassello importante del progetto che, dal Patto per il Benessere delle Anziane e degli Anziani al lancio del Centro Servizi Anziani, sta costruendo una rete di supporto agli anziani nel nostro territorio, che li aiuti a essere attivi e parte della comunità. Un impegno partito da lontano, con il progetto Janus, e sviluppato con strumenti scientifici, forniti dall’Università di Urbino». L’assessore alla Comunità e alle Politiche Sociali del Comune di Fabriano Maurizio Serafini spiega come «dopo il Punto Unico di Accesso ai servizi e il Centro Servizi Anziani, quella di Vivere Insieme sia una sperimentazione innovativa per il nostro territorio, che riqualifica uno spazio importante del Centro Storico di Fabriano con un investimento sui nostri anziani, costruendo concretamente nuovi modi di combattere la marginalità e la solitudine. Un progetto che continuerà e crescere ed evolversi, sul quale ci confronteremo il giorno dell’inaugurazione».

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