Scacco all’abusivismo:
operazione interforze
nel settore autoriparazioni

CHIARAVALLE - Blitz di polizia, carabinieri e polizia Locale. Riscontrate gravi violazioni ambientali e norme sulla sicurezza

Un’azione coordinata contro l’illegalità nel settore delle autoriparazioni ha interessato nei giorni scorsi il territorio di Chiaravalle, attraverso un servizio straordinario di controllo nato dalle direttive del questore e in linea con le strategie del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto.
All’operazione hanno partecipato congiuntamente gli agenti del Commissariato di Jesi, la polizia Stradale del Compartimento Marche e della Sezione di Ancona, i militari dell’Arma dei carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, insieme alla polizia Locale di Chiaravalle.
L’attività, mirata alla verifica della regolarità di esercizi dediti all’autoriparazione, ha portato al controllo di 48 veicoli e all’identificazione di 12 persone, con la contestazione di 17 sanzioni al Codice della Strada che hanno incluso 9 sequestri per mancanza di assicurazione e 7 verbali per omessa revisione.

Sul fronte amministrativo, la polizia Locale ha proceduto al sequestro di attrezzature utilizzate per lo svolgimento abusivo dell’attività, mentre sono tuttora in corso verifiche tramite Suap per l’assenza della prescritta Scia.
Particolarmente gravi le violazioni riscontrate dai carabinieri in ambito ambientale, dove è stato accertato l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti pericolosi sia all’interno che all’esterno di un capannone, con conseguenti denunce per gestione illecita di rifiuti e getto pericoloso di cose.
Anche la sicurezza sui luoghi di lavoro è risultata pesantemente compromessa in un caso specifico, dove la mancata redazione del Dvr, l’assenza del Rspp, la carenza di manutenzione degli impianti elettrici e l’omissione delle visite mediche obbligatorie hanno determinato la sospensione immediata dell’attività imprenditoriale.

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