La scuola “Podesti” verso il ritorno a casa,
conto alla rovescia per il fine cantiere:
la strategia per il trasferimento

CONSIGLIO COMUNALE - Gli assessori Tombolini e Andreoli pianificano trasloco e collaudi tecnologici. Obiettivo primario: riaprire la sede di via Urbino per il nuovo anno

La Podesti al Piano

di Gino Bove

Il conto alla rovescia per il ritorno degli studenti della Podesti nella sede storica di via Urbino è ufficialmente iniziato, con la data del 31 maggio segnata in rosso sul calendario per il completamento del cantiere. La conferma è arrivata durante l’ultima seduta consiliare dalle parole dell’assessore ai lavori pubblici Stefano Tombolini, che ha fatto il punto su un intervento reso complesso da imprevisti nel seminterrato. Qui, la necessità di sostituire impianti di terzi e reti del gas che presentavano perdite ha imposto una modifica del quadro economico e un allungamento dei tempi, ma i piani fuori terra risultano già ultimati. La priorità assoluta resta quella indicata dalla consigliera e segretaria del Pd Federica Fiordelmondo: garantire che il prossimo anno scolastico riparta regolarmente nella struttura originale, lasciando finalmente i locali di via Pinturicchio.

Federica Fiordelmondo

La macchina organizzativa per il passaggio dalle medie Leopardi alla sede rinnovata è già in moto, come spiegato dall’assessore alla scuola Antonella Andreoli, che ha incontrato dirigenza scolastica e genitori per pianificare ogni dettaglio. «Abbiamo effettuato due sopralluoghi per individuare il periodo migliore per il trasferimento — ha sottolineato Antonella Andreoli — ma alcune richieste, come lo spostamento immediato degli uffici o lo svolgimento degli esami nella nuova scuola, sono poco consigliabili». Gli ostacoli non sono solo strutturali, legati alla sistemazione degli ultimi sanitari, ma soprattutto tecnologici: la migrazione delle linee wifi e telefoniche è un’operazione delicata, essenziale per il funzionamento di segreteria e lavagne multimediali, che richiede tempi tecnici precisi per evitare il blackout delle attività didattiche.

L’amministrazione comunale sta mettendo a punto tutta l’assistenza necessaria per le operazioni di facchinaggio, che prevedono lo spostamento di una mole importante di materiali didattici e arredi. «Ci siamo presi qualche giorno per verificare la compatibilità delle richieste della scuola con i tempi tecnici dei collaudi e delle pulizie finali» ha precisato ancora Antonella Andreoli, annunciando un nuovo sopralluogo decisivo per metà maggio. Solo dopo il rilascio di tutte le certificazioni e il completamento delle attività amministrative, l’edificio potrà accogliere nuovamente la comunità scolastica, mettendo fine a un lungo periodo di attesa e spostamenti logistici che ha coinvolto famiglie e personale.

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