Gestore unico servizio idrico Ato 3:
«L’esperto ci indicherà l’iter più giusto,
Astea valuta l’uscita del socio privato»

OSIMO – Lo ha spiegato oggi pomeriggio la sindaca Michela Glorio durante i lavori della Sala Gialla nel rispondere a una interrogazione dei consiglieri di maggioranza Carpera e Lanari. La presidente del Consiglio comunale, Eliana Flamini, ha ricordato gli 80 anni del parlamentino osimani e le donne che vi sono state elette

I lavori della Sala Gialla oggi pomeriggio

Nelle scorse settimane l’Ato 3 di Macerata ha ricevuto il mandato di coinvolgere un esperto di diritto europeo e nazionale, per guidare la costruzione dell’iter giuridico verso il gestore unico in house dell’ambito provinciale che coinvolge anche il comune di Osimo. La questione è rimbalzata oggi pomeriggio nella Sala Gialla, l’aula consiliare osimana, grazie a una interrogazione presentata dai consiglieri di maggioranza Roberto Carpera e Francesco Larari proprio sul percorso per l’affidamento in house del servizio idrico integrato nell’Aio 3 Macerata. Con l’atto hanno chiesto aggiornamenti non solo sul percorso intrapreso ma anche sulle garanzie di continuità del servizio e sul coinvolgimento del Consiglio comunale nelle prossime decisioni, sottolineando l’importanza strategica della gestione dell’acqua come bene pubblico. La sindaca Michela Glorio ha spiegato intanto che, dal suo insediamento, all’Ato 3 i rapporti con gli altri Comuni sono migliorati, favorendo una collaborazione più efficace. «C’è stato sicuramente un cambio di atteggiamento nei nostri confronti. – ha specificato – Un atteggiamento positivo ma anche una collaborazione proficua nell’interesse di tutti i Comuni, anche di Osimo e della società Astea, per perseguire l’importante risultato dell’affidamento in house del servizio idrico integrato che vedrà anche il raggiungimento della ripubblicizzazione del servizio, al di là di quelli che sono i colori politici o le bandiere, solo con l’unico obiettivo di essere impegnati verso questo mantenimento del servizio pubblico dell’acqua, l’oro blu. Sono stati fatti passi avanti e ci auguriamo che con questo nuovo consulente, il professor Marcello Clarich, si intraprenda finalmente l’ultima e definitiva via per poter portare a casa questo servizio idrico in house».

Roberto Carpera

La sindaca ha ripercorso le tappe del complesso iter ancora in atto. Inizialmente era stata approvata una delibera per entrare in una società consortile con gli altri Colmali dell’Aio 3, ma tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 la Corte dei Conti e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato hanno espresso rilievi critici. Questo ha portato i Comuni a cambiare strategia, abbandonando il modello consortile e scegliendo invece la strada di una società unica di gestione in house. Per evitare interruzioni nel servizio, è stata prima approvata una proroga delle concessioni idriche fino al 31 dicembre 2026 e successivamente il decreto Milleproroghe ha esteso il termine fino al 31 dicembre 2027. «A febbraio 2026 abbiamo mandato all’Ato 3 di interloquire con un esperto giuridico, appunto il professor Marcello Clarich, che dovrà guidarci nella costituzione di questo iter procedurale per arrivare al gestore unico. – ha aggiunto la sindaca – E quindi il legale, appunto, dopo un interlocuzione fatta dall’Ato 3, ha dichiarato la sua disponibilità a fornire la consulenza». La Provincia di Macerata farà da capofila nell’affidamento dell’incarico, i cui costi saranno ripartiti tra tutti i Comuni d’ambito. Il prossimo Consiglio comunale di Osimo sarà chiamato ad approvare la relativa convenzione.

Michela Glorio

«Dovremo approvare questa convenzione con la provincia di Macerata, con la quale daremo l’incarico al professor Marcello Clarich per indicarci, secondo la normativa vigente in continua evoluzione, quale è l’iter più giusto, più corretto per far sì che raggiungiamo l’obiettivo che è quello della ripubblicizzazione del servizio idrico nel nostro distretto che è incluso nel bacino di Macerata» ha ribadito Glorio. Parallelamente Astea sta lavorando con il consorzio Gpo (il socio privato della spa) per definire le modalità di uscita del capitale sociale privato sui fronti idrico e igiene urbana, con l’obiettivo condiviso di mantenere entrambi i servizi in mano pubblica. «Astea ha intrapreso questo confronto interno con Gpo proprio per arrivare alla possibilità di uscita da parte del consorzio Gpo sia sul lato idrico, che sul lato dell’igiene urbana, settori dove c’è una volontà chiara da parte di tutti i soci Astea di mantenerli pubblici. Un passaggio che permette di continuare con il percorso in house già intrapreso» ha evidenziato la sindaca.

Eliana Flamini

La presidente Eliana Flamini ha aperto i lavori consiliari ricordando che proprio oggi cadeva la ricorrenza storica degli 80 anni dalla prima seduta democratica della Sala Gialla, avvenuta nel 1946 e che coincise con la prima elezione a suffragio universale, comprensiva per la prima volta anche delle donne. Nel 1946 il parlamentino osimano si insediò con 27 uomini e 3 donne. Da allora, fino ad oggi, si sono succedute 63 consigliere donne in aula. La presidente ha voluto ringraziarle tutte per il loro impegno nel superare pregiudizi e ostacoli, lavorando per il bene della comunità. La prima donna a presiedere il Consiglio comunale di Osimo è stata Paola Andreoni, nel 2014, oggi vice sindaca della città. «In otto decenni si sono susseguiti 19 mandati amministrativi, 648 consiglieri eletti e diversi sindaci e presidenti del Consiglio» ha rammentato Flamini evidenziando che «la democrazia non è un traguardo acquisito, ma un cammino quotidiano», e dedicando con un pensiero per chi ha seduto tra quei banchi e non c’è più, il cui operato vive nelle strade e nei servizi di Osimo.

(m.p.c.)

 

Servizio idrico, Ato 3 verso il gestore unico: Marcello Clarich per costruire il percorso verso la società in house

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