Provincia, istituito tavolo permanente
con la Consulta degli studenti

ANCONA – Per la prima volta l’ente sovracomunale ha preso parte direttamente ai lavori dell’organismo, aprendo a un confronto strutturato e continuativo con la rappresentanza studentesca

Daniele Carnevali con la rappresentanza della Consulta degli studenti

Un’apertura concreta al dialogo tra istituzioni e nuove generazioni: è questo il risultato principale della plenaria della Consulta Provinciale degli Studenti di Ancona, guidata dal presidente Leonardo Bramucci, che ha visto la partecipazione del presidente della Provincia, Daniele Carnevali. Un incontro che segna un passaggio significativo, perché per la prima volta la Provincia ha preso parte direttamente ai lavori della Consulta, aprendo a un confronto strutturato e continuativo con la rappresentanza studentesca. Al centro della giornata, la presentazione dei risultati del progetto “Consulta in Ascolto”, un’indagine che ha coinvolto oltre 1200 studenti del territorio, offrendo una fotografia chiara e diretta della realtà scolastica provinciale.

«Dai dati emergono criticità diffuse, in particolare su trasporto pubblico ed edilizia scolastica. Sul fronte dei trasporti, molti studenti segnalano sovraffollamento dei mezzi e ritardi frequenti, mentre per quanto riguarda gli edifici scolastici emergono problematiche legate alla manutenzione e alle condizioni degli spazi. – si legge in una nota della Provincia di Ancona – Elementi che incidono in modo concreto sulla quotidianità degli studenti. Non una semplice raccolta di opinioni, ma un lavoro strutturato, pensato per trasformare l’ascolto in un punto di partenza concreto per l’azione istituzionale. Proprio in questa direzione si inserisce la proposta avanzata dalla Consulta: l’istituzione di un tavolo di confronto permanente tra studenti e Provincia, con incontri periodici nel corso dell’anno. Un passaggio che punta a dare continuità al dialogo, monitorare le criticità emerse e costruire nel tempo risposte condivise».

Il presidente Carnevali ha accolto le istanze presentate, manifestando disponibilità a sviluppare una collaborazione stabile e riconoscendo il valore del contributo degli studenti come elemento fondamentale per orientare le politiche territoriali. «Ho accolto l’invito della Consulta con gran favore – spiega Daniele Carnevali – poiché credo che ascoltare le esigenze dei ragazzi ed avere la possibilità di illustrare gli investimenti che la Provincia ha fatto in questi anni e farà in futuro nell’edilizia scolastica, a partire dalla sicurezza e a seguire l’aspetto relativo alla manutenzione, rappresenti un’occasione estremamente importante di confronto. Gli studenti credo abbiano apprezzato le informazioni che ho fornito loro e di cui in larga parte non né erano a conoscenza, in particolare per i numerosi aspetti burocratici e amministrativi che stanno a monte degli interventi di edilizia scolastica. Ma soprattutto l’incontro di oggi vuol rappresentare l’inizio di una collaborazione strutturata ed organica da proseguire anche nei prossimi mesi ed anni. Siamo infatti rimasti d’accordo di calendarizzare almeno due appuntamenti l’anno. Inoltre – conclude il Presidente Carnevali – il messaggio che ho voluto condividere con i ragazzi è che la Provincia, oltre alla sicurezza degli edifici scolastici persegue un ulteriore impegno molto importante, quello del diritto allo studio e su questo ci siamo sempre impegnati e lo faremo ancora per riuscire ad ottemperare alle nostre competenze».

«Questo incontro rappresenta un passaggio fondamentale — aggiunge Leonardo Bramucci, Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Ancona — perché segna una prima apertura concreta della Provincia verso la Consulta. Per la prima volta abbiamo avuto la possibilità di portare direttamente all’attenzione dell’ente le istanze degli studenti, in modo strutturato e basato su dati reali. L’istituzione di un tavolo di confronto permanente è un risultato molto importante, non solo per la Consulta ma per tutti gli studenti della provincia. È da qui che vogliamo partire per costruire un lavoro serio, continuativo e sempre più incisivo». Un primo passo che segna l’inizio di un percorso: trasformare la voce degli studenti in uno strumento stabile di confronto con le istituzioni e, nel tempo, in interventi concreti sul territorio.

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