Col monopattino per strada o fermi al bar:
il casco è ok, ma ancora niente targa

ANCONA - Scattato l'obbligo del contrassegno per i mezzi a due ruote. Il viaggio di Cronache Ancona tra Piano, Archi e porto rivela che i conducenti usano il casco ma viaggiano su mezzi sprovvisti di identificativo

Un monopattino al porto

di Gino Bove

C’è anche chi sceglie il monopattino elettrico per concedersi una pausa pranzo nei tavoli all’aperto dei locali del porto, lasciando però le nuove regole del Codice della Strada “fuori dal menù”. Il monitoraggio di Cronache Ancona ha voluto documentare la (almeno iniziale) tendenza a ignorare l’obbligo del contrassegno identificativo, alias targa, scattato ufficialmente lo scorso 16 maggio.

Un monopattino appena arrivato davanti a un bar

Le immagini raccolte in città mostrano un uomo seduto all’ombra di un ombrellone nel dehor esterno di un ristorante, intento a guardare lo smartphone in attesa del pranzo. Accanto a lui, parcheggiato a ridosso dei tavoli, c’è il suo monopattino elettrico. Anche in questo caso, guardando il parafango posteriore del mezzo, salta subito all’occhio la totale assenza della targa adesiva nominale. Poco dopo, l’uomo viene raggiunto da un amico e i monopattini senza contrassegno diventano due, posteggiati l’uno accanto all’altro nell’area esterna del locale. Mezzogiorno è passato da poco, ma già dalle 10 la situazione parla chiaro tra Piano, Archi e porto: monopattini in giro, pochi. Casco allacciato in testa, ma della targa obbligatoria nemmeno l’ombra. Una realtà a due velocità: se sul fronte della protezione personale (il casco) l’obbligo e il buonsenso sembrano essere stati recepiti, il  contrassegno identificativo viene ancora ignorato.

Monopattino senza targa in via Colombo

Le istantanee raccolte tra via Giordano Bruno, via Cristoforo Colombo (altezza piazza d’Armi) e l’area che costeggia Fincantieri mostrano diversi conducenti a bordo dei propri mezzi elettrici. C’è chi si sposta regolarmente e chi si ferma sul marciapiede a controllare lo smartphone o a scambiare due parole. In tutti i casi lo stesso identico dettaglio: il parafango posteriore dei monopattini completamente vuoto. Alcuni mezzi sono parcheggiati, vedi quello in piazza Ugo Bassi e guardacaso davanti all’ufficio della polizia municipale. Targa? Nada. Il proprietario lo ha lasciato inutilizzato, o tornerà a breve dopo una commissione per riprenderlo e circolare fuori regola? Non è dato sapere. I controlli mirati, annunciati per garantire la sicurezza di automobilisti e pedoni, si concentreranno proprio su questa diffusa irregolarità, con sanzioni pronte a scattare per chiunque continui a circolare senza il dovuto contrassegno.

Monopattino senza targa in piazza Ugo Bassi

Monopattino senza targa in zona porto

Monopattino senza targa in zona porto

Monopattino senza targa in sosta in piazza Ugo Bassi

Monopattini, fine tolleranza: dal 16 maggio scattano gli obblighi di targa e casco

 

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