Riapre via Santo Stefano dopo 11 anni:
maxi intervento da 1 milione di euro
tra Osimo e Offagna

INAUGURATE le opere di regimazione idraulica per mettere in sicurezza la vallata dalle alluvioni. Siglato un accordo con 50 privati per la manutenzione futura

Il taglio del nastro

E’ stato inaugurato oggi l’intervento di ripristino di via Santo Stefano e delle opere di regimazione idraulica della vallata tra Osimo e Offagna, tra le zone più sensibili alle esondazioni.
Un cantiere durato circa due anni e frutto dell’Accordo Agroambientale di cui il Comune di Offagna è ente capofila ma del quale fanno parte anche il Comune di Osimo, la Regione Marche, il Consorzio di Bonifica e 50 privati e agricoltori della zona che saranno impegnati nella manutenzione delle opere realizzate ora, per preservarle nel tempo e garantire sicurezza idrogeologica.
Dopo 11 anni, è stata non solo riaperta via Santo Stefano recuperando gli attraversamenti che erano stati danneggiati dalle diverse esondazioni del fosso Offagna, ma è stato a sua volta messo in sicurezza il corso d’acqua e suoi affluenti con innovative opere di ingegneria idraulica. Un progetto che ha potuto beneficiare di 926mila euro di fondi pubblici, di cui 633mila dalla Regione, 122mila dal Comune di Osimo, 78mila dal Comune di Offagna e 93mila euro dal Consorzio di Bonifica. A questi fondi si aggiungono ulteriori 60mila euro del Comune di Osimo stanziati più di recente per completare la messa in sicurezza della strada che collega le frazioni di Santo Stefano e di San Biagio al borgo di Offagna.


«In tanti hanno contribuito a questa opera – ha detto la sindaca Michela Glorio -, a partire dalla Regione e dai tecnici di vari enti coinvolti. Un progetto iniziato nel 2019 ma diventato operativo l’anno scorso che ha trovato ditte serie come la Petrelli Srl di Urbino che ci ha lavorato molto bene. L’obiettivo era gestire meglio il nostro territorio. Grazie a Mauro Tiberi, dirigente regionale, che ha messo insieme parte ambientale e parte agricola per capire come occuparci al meglio di questo tratto di fosso Offagna che va a confluire su Rio Scaricalasino che è quello che nelle varie alluvioni ha creato grossi problemi. Gestire bene il territorio a monte per preservare quindi la zona a valle tra San Biagio e Osimo Stazione. Osimo e Offagna tornano ad essere collegate da una strada che era interrotta da ordinanza comunale nel 2015, una strada secondaria ma importante sia dal punto di vista carrabile che paesaggistico e ambientale, una zona che si presta anche ad altri tipi di attività. Un pensiero all’ex sindaco Pugnaloni che ha avviato il progetto che ha impegnato 122mila euro del nostro Comune più 60mila aggiuntivi per garantire una maggiore stabilità nel tempo di questo intervento. Fondi che si integrano a quelli regionali per un totale di circa 1 milione di euro. Senza l’apporto della Regione e del Consorzio di Bonifica non sarebbe stato possibile questo cantiere così importante».
«Vedere un progetto compiuto per un amministratore – ha aggiunto il sindaco di Offagna, Ezio Capitani – è molto emozionante, è stato un iter lungo e complesso, che ha attraversato anche il Covid. Abbiamo visto oggi rinascere gli attraversamenti stradali di via Santo Stefano messi in sicurezza e le opere di ingegneria idraulica che definirei affascinanti per la tipologia. Interventi importanti per ripristinare una zona rurale preziosa, che può ospitare anche ciclovie suggestive. E’ stato un esempio importante di dialogo tra istituzioni e chi abita il territorio. Sono stati infatti 50 i sottoscrittori di questo Accordo Agroambientale che vede Offagna ente capofila, e che saranno impegnati nella manutenzione di queste opere di tutela del territorio. A Offagna sono in corso altri importanti interventi di regimazione idraulica nel versante nord, lungo il Vallone, dove c’è solo da sistemare un ultimo tratto da 2 km».

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