Ancona Capitale della Cultura,
vertice all’Aquila:
Silvetti studia il modello Biondi

IL VERTICE - Delegazione dorica a Palazzo Margherita per un confronto sulle strategie operative

Il vertice

Passaggio di testimone e asse strategico tra mete culturali. Questa mattina, nella sede municipale di Palazzo Margherita, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha ricevuto il primo cittadino di Ancona, Daniele Silvetti, per un confronto operativo in vista dei prossimi appuntamenti nazionali. All’incontro hanno preso parte anche l’assessore alla Cultura dorico, Marta Paraventi, e la dirigente del Servizio Cultura e Turismo, Viviana Caravaggi. L’obiettivo del vertice è stato lo scambio di buone pratiche e strategie organizzative tra L’Aquila, attuale Capitale Italiana della Cultura 2026, e Ancona, ufficialmente designata per il titolo nel 2028.

Nel corso della mattinata, l’amministrazione abruzzese ha condiviso con la delegazione marchigiana le modalità operative messe in campo per la gestione del budget, l’allestimento del calendario e la traduzione del dossier di candidatura in eventi concreti. «Ci ha fatto molto piacere accogliere il sindaco Silvetti e condividere l’esperienza che L’Aquila sta vivendo in questo 2026 – ha dichiarato il sindaco Pierluigi Biondi –. Affrontare un appuntamento come questo richiede programmazione e visione chiara. Il fatto che Ancona guardi al nostro lavoro come a un modello e un riferimento nazionale è per noi un grande motivo di orgoglio».

Le parole di Biondi hanno trovato immediata sponda nel primo cittadino dorico, che ha elogiato la resilienza e la capacità amministrativa della sponda aquilana. «Per noi L’Aquila è un punto di riferimento assoluto – ha aggiunto il sindaco Daniele Silvetti –, non solo per le buone pratiche che possiamo assumere, ma anche per lo stile dell’amministrazione e per come è stata portata avanti con successo la candidatura in una condizione non agevole. Rappresenta un esempio a cui ispirarsi». Il summit segna l’avvio di una collaborazione istituzionale di lungo periodo, volta a valorizzare i rispettivi territori e a strutturare la macchina organizzativa dorica per vincere la sfida del 2028 sotto il segno della cultura.

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