Branco di cinghiali assedia la scuola:
«Chiudono le Gramsci, gli alunni
delle Frank imprigionati nelle aule»

ANCONA – Protestano i genitori dei bambini perché anche oggi alle 14 gli ungulati sono stati visti scorrazzare in prossimità del centro cottura che serve i plessi. Dopo mesi di segnalazioni inascoltate, domani lezioni sospese alla scuola dell’infanzia mentre in via precauzionale per la Primaria non è consentito agli alunni l’utilizzo degli spazi esterni

La rete ammalorata della recinzione con apertura in basso

Anche oggi, per la terza volta in questa settimana, sono stati avvistati dei cinghiali con i cuccioli, in prossimità del centro cottura delle scuole Gramsci e Frank di Ancona. «Addirittura alle 14 di oggi, davanti all’ingresso della scuola per l’infanzia Gramsci, non c’erano genitori ad attendere i bambini, ma i cinghiali a scorrazzare in libertà» sottolinea Guido Vettorel, presidente Consiglio di Istituto Posatora-Piano-Archi. Che si fa portavoce della preoccupazione delle famiglie degli alunni. «I genitori delle scuole Gramsci e Frank ritengono inaccettabile l’assenza di interventi dopo mesi di segnalazioni da parte della scuola dell’intrusione di animali selvatici. – scrive in una nota – Mesi di sopralluoghi a cui non sono seguite soluzioni concrete, con l’effetto che da domani la scuola dell’infanzia Gramsci centrale resterà chiusa, lasciando bambine e bambini a casa, mentre le famiglie, con preavviso zero, dovranno organizzarsi, costretti a scegliere tra figli e lavoro».

cinghiali scuole Gramsci e Frank di Ancona

La situazione riguarda potenzialmente anche la scuola primaria Frank insieme alla sede distaccata delle Gramsci, ubicata al piano terra. «Nell’altro edificio, dove sono stati visti gli animali in questi giorni, si trova la sede centrale delle Gramsci e, al piano seminterrato, il centro cottura interno, che rifornisce anche altre scuole. – prosegue il presidente Consiglio di Istituto – La vicinanza tra le aree verdi, il centro cottura e i bidoni della spazzatura presenti nella zona rappresenta un evidente richiamo per gli animali selvatici. Da alcuni giorni la circostanza ha già spinto la scuola, in via precauzionale, a non consentire l’utilizzo degli spazi esterni da parte degli alunni proprio nei giorni in cui il clima consentirebbe di svolgere serenamente attività all’aperto».

Bidoni antistanti il centro cottura con la rete che finisce senza alcun motivo apparente

Il problema non è nuovo. Da mesi la scuola segnala ai Carabinieri forestali, al Comune e alle altre amministrazioni competenti la problematica. «Tra le principali criticità segnalate vi è l’assenza della rete di recinzione in alcuni tratti vicino al canneto che costeggia il piccolo corso d’acqua adiacente alla scuola. In quell’area sono presenti i pali della recinzione, ma manca completamente la rete protettiva, creando di fatto un facile accesso per gli animali. Inoltre, in più punti della recinzione esistente, la rete risulta danneggiata o sollevata dal terreno. – sottolinea a nome dei genitori Guido Vettorel – E pensare che le due scuole dispongono di ampi spazi verdi, che hanno consentito anche di realizzare l’“aula verde”, uno spazio didattico all’aperto creato insieme da genitori, alunni e insegnanti. Il progetto è nato dalle attività di “Fuori classe in movimento”, iniziativa scolastica pensata per responsabilizzare i ragazzi sui temi sociali e della partecipazione attiva, permettendo agli studenti di proporre e scegliere progetti utili alla scuola e alla collettività».

 

Paletti infissi per sostenere le reti senza che ci siano reti, in corrispondenza di un canneto, da dove probabilmente passano i cinghiali, dato che sono sempre stati visti in vicinanza

 

Nella stessa area è presente anche l’orto rialzato utilizzato dagli alunni per attività educative e ambientali. Non poter usufruire di questi spazi vanifica di fatto l’impegno, il lavoro e la partecipazione che bambini, insegnanti e famiglie hanno dedicato nel tempo alla loro realizzazione. «I genitori si aspettano adesso immediate risposte, a partire dalla riapertura della scuola Gramsci, la pulizia del canneto e il ripristino completo della rete di recinzione nelle zone mancanti o deteriorate, così mettere in sicurezza gli spazi frequentati quotidianamente dai bambini» conclude.

 

Bidoni antistanti il centro cottura con la rete che finisce senza alcun motivo apparente

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X