Flotilla: Vittorio Sergi
invita alla mobilitazione.
Striscioni e proteste contro Israele

ANCONA - Il sindaco Daniele Silvetti: «La Città di Ancona non intende ospitare né ricevere alcun rappresentante dello Stato d’Israele che si è reso protagonista anche in queste ultime settimane in piena violazione del Diritto Internazionale e dei Diritti fondamentali della Persona»

Lo sciopero di stamattina al Rinaldini

di Sabrina Marinelli

Gli studenti del liceo classico Rinaldini di Ancona hanno scioperato stamattina per chiedere la liberazione del loro professore di Filosofia e Scienze Umane Vittorio Sergi. Il senigalliese, insieme al suo concittadino Maurizio Menghini e all’anconetano Marco Montenovi  è stato prelevato lunedì mattina dalla marina israeliana nelle acqua internazionali vicino a Cipro. In totale sono 29 gli italiani tenuti prigionieri.

Gli italiani inginocchiati nel porto israeliano

Le immagini che li ritraggono bendati, inginocchiati con il volto verso il pavimento e le mani legate dietro alla schiena hanno fatto oggi il giro del mondo scatenando dure reazioni. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto definendolo un «trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo israeliano». Il riferimento è a Ben Griv ministro alla sicurezza israeliano che ha mostrato con fierezza le immagini, definite inaccettabili anche dalla premier Meloni e dal Ministro Tajani. Dal Pd Elly Schlein ha chiesto l’applicazione immediata della sanzioni contro Israele e da Avs Nicola Fratoianni, presente ieri a Senigallia, un intervento più incisivo del governo italiano.

Dura condanna arriva dal sindaco di Ancona Daniele Silvetti che chiede: «il Governo italiano ha il preciso dovere di intervenire a livello internazionale non solo per la liberazione di coloro che sono stati sequestrati ma anche di attivare ogni azione diplomatica per arginare l’azione arbitraria del Governo Israeliano. La Città di Ancona non intende ospitare né ricevere alcun rappresentante dello Stato d’Israele che si è reso protagonista anche in queste ultime settimane in piena violazione del diritto internazionale e dei diritti fondamentali della persona».

Lo striscione messo sulla passerella

Il Centro Sociale Arvultura nel tardo pomeriggio ha esposto uno striscione nella passerella vicino al vecchio ponte Garibaldi di Senigallia. «Come centro sociale abbiamo esposto sul cosiddetto “ponte del fiaton” uno striscione di circa 10 metri con scritto “Vittorio, Maurizio e Marco liberi e Israele stato terrorista” – spiega Nicola Mancini, portavoce di Arvultura -. Abbiamo corredato il tutto con uno spettacolo pirotecnico per attirare l’attenzione. Questa azione serve per mantenere alta l’attenzione sul fatto che due nostri concittadini sono stati rapiti illegalmente da Israele nelle acque internazionali e sono illegalmente detenuti nelle carceri israeliane. Oggi abbiamo visto queste persone umiliate in diretta televisiva, in tutte le emittenti, da un ministro israeliano che mostrava i maltrattamenti fatti a chi è stato fermato con la Flotilla. È imbarazzante e vergognoso il fatto che il sindaco di Senigallia e la maggioranza stiano tacendo su questa situazione. La liberazione di tutti gli italiani, compresi i nostri concittadini, è stata chiesta sia dal governo nazionale che dal governo regionale; il governo locale, invece, tace».

Lo striscione affisso a una finestra del centro sociale

Il centro sociale, frequentato da Vittorio Sergi, ha affisso inoltre un manifesto fuori da una finestra della sede e pubblicato un video che il professore senigalliese ha girato prima di partire.

«Se vedete questo video le forze di occupazione israeliane mi hanno sequestrato in acqua internazionali – spiega Vittorio Sergi – la nostra è una missione civile, non violenta che naviga verso Gaza con l’obiettivo di rompere il blocco illegale israeliano, di manifestare solidarietà presso la popolazione palestinese e di portare agli aiuti. Il nostro sequestro dimostra quanto lo Stato israeliano non rispetti la legge internazionale dei diritti umani e quanto sia fondamentale per questo continuare a battersi nelle strade, nelle piazze, per ottenere il rispetto di questi fondamentali diritti. Vi chiedo di mobiliarvi presso il Governo italiano per continuare a sostenere la popolazione palestinese, per chiedere la fine del genocidio, per fermare la macchina della guerra e della distruzione. Palestina libera».

 

Prof arrestato con la Flotilla, gli studenti del “Rinaldini” proclamano lo sciopero

 

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