Un piccione morto, appeso sul Corso:
i passanti chiamano i carabinieri
di Sabrina Marinelli
Choc lungo il Corso 2 Giugno a Senigallia stamattina dove la presenza di una carcassa di piccione, sospesa nel vuoto, ha attirato lo sguardo dei passanti.
In un primo momento qualcuno ha temuto fosse un gesto provocatorio, in vista delle imminenti elezioni comunali.
L’animale morto era davanti al balcone di uno storico palazzo, proprio di fronte a piazza Roma, sede del Municipio.
Qualcuno ha chiamato i carabinieri, subito intervenuti. Hanno avviato i primi accertamenti e ascoltato alcuni residenti dello stabile, estranei all’accaduto.
Anche se, a prima vista, lo scenario lasciava intendere a un’impiccagione deliberata, l’ipotesi più accreditata dalle forze dell’ordine è che si sia trattato di una fatalità. Il volatile potrebbe essere semplicemente rimasto impigliato nel filo da solo. La carcassa è stata sequestrata e verrà inviata all’istituto zooprofilattico per gli accertamenti del caso.
Per i passanti è stata una visione raccapricciante come confermato dal racconto di Giacomo Sartini, che si trovava sul posto e ha scattato anche una fotografia. «Camminavo senza pensieri con una cara famiglia americana di turisti. Andava tutto bene nonostante la tensione elettorale. Alzo lo sguardo e vedo un carabiniere al balcone che indica verso il basso. Capisco subito la gravità della situazione ma fatico a crederci. Scatto la foto. Prima di allora, certe cose le avevo viste solo al cinema o su Claude (un programma di intelligenza artificiale ndr)».
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