Raddoppio Orte-Falconara e disagi:
il presidente Carnevali incontra i sindaci
di Genga, Sassoferrato e Serra San Quirico
«Il raddoppio della ferrovia Orte-Falconara è un’opera attesa da moltissimi anni e porterà dei benefici tangibili al territorio. Tuttavia, i lavori che stanno interessando Serra San Quirico e Genga e successivamente Sassoferrato per il trasporto del materiale di escavo, hanno creato disagi alla viabilità provinciale di questi territori. Oggi, pertanto, siamo qui con i responsabili del cantiere di Rfi e con le amministrazioni comunali coinvolte per verificare con tutti i soggetti coinvolti l’ammaloramento delle sedi viarie. L’obiettivo è cercare di capire come poter intervenire al termine dei grandi flussi di traffico pesante, per ripristinare adeguatamente le sedi stradali ammalorate». Con queste parole, il presidente della Provincia di Ancona, Daniele Carnevali, ha riassunto il senso dell’incontro tenutosi nelle località interessate dal raddoppio della ferrovia Orte-Falconara. Non solo binari, dunque, ma anche strade e infrastrutture viarie sono direttamente coinvolte dall’avanzare dei lavori, in particolare quelle ricadenti nei territori, appunto, di Genga e Serra San Quirico principali sedi di cantiere, ma anche di Sassoferrato, dove transitano i camion diretti alle cave per il conferimento finale delle terre e rocce da scavo provenienti dal cantiere ferroviario.
Provincia e amministratori dei Comuni hanno verificato sul posto assieme ai referenti di Rfi, tra cui l’ingegner Andrea Borgia, della direzione Investimenti Area Centro, le maggiori criticità causate dall’aumento del traffico a seguito dell’apertura dei cantieri, stimato in circa più del doppio per quanto riguarda i mezzi pesanti. Il briefing è servito soprattutto a cercare possibili soluzioni fra tutti i soggetti coinvolti. «Siamo soddisfatti dell’incontro per la disponibilità dimostrata dai rappresentanti di Rfi nel voler risolvere le criticità viarie – ha concluso Carnevali – e continueremo, come Provincia, ad essere al fianco dei territori coinvolti, con l’intento di rappresentare un punto di riferimento concreto».
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