Campionato di Beach Volley a Falconara:
la storia azzurra torna
dove tutto è nato

Nella foto Francesco Pippi Lombardi con Lisandro Carvalho e Laura Giombini che ha partecipato alle Olimpiadi di Rio
Dal 12 al 14 giugno il litorale falconarese ospiterà per la prima volta una tappa dei Campionati Italiani di beach volley. Un debutto assoluto che rappresenta in realtà un ritorno a casa, poiché la città affonda le sue radici nella storia pionieristica di questa disciplina, essendo stata per anni la “casa delle nazionali”. A ripercorrere quegli anni meravigliosi sono due pilastri dello sport locale: Franco Brasili, storico dirigente della Federazione pallavolo marchigiana e responsabile nazionale del beach volley dal 1989 al 2006, e Francesco “Pippi” Lombardi, viceallenatore della nazionale femminile tra il 2008 e il 2012.
«Falconara è stata la grande madre della pallavolo marchigiana e, per diversi anni, anche la casa del beach volley italiano», racconta Brasili. «Quando Lisandro Carvalho, che viveva a Falconara e aveva giocato nella Sabini Castelferretti, divenne allenatore della nazionale femminile, iniziò un percorso che portò le azzurre a stabilirsi qui. Dal 2008 al 2012 si allenavano due volte al giorno, vivevano il territorio, mangiavano nei ristoranti sul mare. Ricordo che io stesso trascorrevo le estati in spiaggia. Furono anni meravigliosi». Il cuore pulsante delle attività era l’area dell’ex 84esimo Battaglione Venezia: «Per me era un luogo speciale anche dal punto di vista personale. Da bambino frequentavo quella zona perché mio padre lavorava al Genio civile. Vederla trasformata in un centro di allenamento della nazionale mi ha dato una soddisfazione enorme».
Su quella stessa spiaggia lavorava ogni giorno Francesco Lombardi, allora responsabile tecnico delle giovanili: «Il beach volley aveva ancora uno spirito molto genuino e artigianale. La mattina arrivavo presto e rastrellavo personalmente la sabbia. Con pochi mezzi e tanta passione trasformammo quell’area in un piccolo gioiello. Era questo il bello del beach volley: costruire qualcosa insieme, quasi dal nulla». Prima dell’84esimo, i primi storici palleggi si erano svolti a Palombina Nuova, presso lo stabilimento Cori: «Un campo piccolo ma pieno di vita. C’era un’atmosfera familiare e un’accoglienza straordinaria. Poi il trasferimento all’84esimo ci permise di crescere ulteriormente».
Su queste spiagge sono passati i più grandi talenti della disciplina. Tra i ricordi di Lombardi c’è quello di Viktoria Orsi Toth, arrivata dall’indoor: «All’inizio soffriva moltissimo il caldo. Ogni quarto d’ora correva a fare una doccia per rinfrescarsi. Vederla poi arrivare in nazionale è stata una grande soddisfazione». Anche molte storie del settore maschile sono passate da qui, come ricorda Brasili citando gli esordi di Paolo Nicolai e Daniele Lupo, futuri argenti a Rio 2016: «Quando erano giovanissimi furono seguiti da Lisandro Carvalho e parteciparono ai Mondiali giovanili alle Bahamas. L’avventura si trasformò in qualcosa di indimenticabile quando un tornado li costrinse a fermarsi una settimana in più sull’isola prima di poter rientrare. Oggi Nicolai è il responsabile tecnico della nazionale maschile: pensare a quanta strada è stata fatta da allora rende ancora più prezioso quel periodo».
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