Viabilità Amazon e Interporto:
ecco i parcheggi buffer.
Casello “Ancona Centro”: obiettivo due anni (Video)

ANCONA - Presentata in Regione l'analisi sui flussi di traffico per l'apertura del polo e-commerce. Il nuovo svincolo della A14 a Casine di Paterno assorbirà fino a 2.500 veicoli nell'ora di punta

La presentazione dello studio

 

 

 

di Gino Bove

Svolta infrastrutturale nelle Marche: l’attivazione dei parcheggi “buffer” e il progetto del nuovo casello di Ancona Centro, auspicabile entro due anni, sono le grandi novità per la sostenibilità e il potenziamento della rete viaria a servizio del polo logistico Amazon e del rilancio dell’Interporto Marche. È quanto emerge dall’atteso studio sulla mobilità e sull’evoluzione del sistema dei trasporti presentato stamane in Sala Raffaello. L’analisi, commissionata per verificare l’impatto sulla viabilità a ridosso dell’apertura del colosso dell’e-commerce, sancisce che la rete è pronta a reggere l’incremento dei flussi, pur evidenziando alcune storiche criticità del territorio, prima fra tutte la gestione dei caselli autostradali. Nelle prossime ore lo studio sarà illustrato e presentato ufficialmente ai sindaci di tutti i comuni coinvolti dal piano viario. All’incontro odierno in Regione hanno preso parte l’assessore regionale a Porti, Aeroporto ed Interporto Giacomo Bugaro, il presidente di Interporto Marche Spa Massimo Stronati, il direttore del Dipartimento Infrastrutture della Regione Marche Nardo Goffi e l’ingegnere Riccardo Berti Nulli, tecnico di Sintagma S.r.l. e referente dello studio oggetto della presentazione.

Il polo Amazon

Tra le soluzioni strutturali pronte a scattare spicca «l’attivazione dei parcheggi buffer alla zona dell’Interporto, in concomitanza con quelle che sono le uscite dal porto di Ancona dei mezzi pesanti» ha spiegato Berti Nulli. Il piano d’azione prevede un coordinamento temporale preciso: «i mezzi pesanti dal porto di Ancona escono e i mezzi dell’Interporto di Amazon attendono in questi grandi parcheggi buffer, in modo da far decongestionare il traffico, e poi cercare di uscire spalmandoli nell’arco della giornata». La vera chiave di volta per l’assetto viario a larga scala della provincia resta però il nuovo svincolo autostradale sulla A14, ovvero “Ancona centro” che dovrebbe sorgere nel territorio di Casine di Paterno. «E’ un lavoro che sta facendo la Regione con l’Anas, però penso che sia da programmare nel massimo di un paio d’anni» ha dichiarato Stronati. La validità tecnica del casello è stata pienamente confermata dai flussi attratti, pari a circa 1.300-2.500 veicoli nell’ora di punta del mattino.

Il confronto diretto sui dati di Anas e Autostrade ha mostrato un traffico complessivamente invariato negli ultimi 5-6 anni, rassicurando i tecnici sulla storicità dei flussi. Un dato emerso dall’analisi svela come si muoveranno i tir all’uscita dal polo logistico: il 40% si dirigerà a Nord verso Bologna tramite il casello di Ancona Nord, un risicato 10% andrà a Sud, mentre il restante 50% imboccherà la SS76 in direzione Perugia-Roma. Questa ripartizione garantisce che la metà del traffico pesante non graverà sul casello di Ancona Nord, scaricandosi su una Statale 76 che oggi presenta volumi di traffico molto bassi e ampiamente in grado di assorbire i nuovi flussi senza alcuna congestione.

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