Casetta dei libri distrutta dai vandali,
la condanna del sindaco:
«Gesto che ferisce l’intera comunità»

CERRETO D’ESI – David Grillini annuncia denunce dopo il secondo raid sulla postazione di bookcrossing allestita al parco pubblico pur lasciando spazio al ravvedimento dei protagonisti. «Prima di procedere vogliamo fare un appello, se qualcuno ha visto qualcosa, o se gli stessi autori del gesto vogliono farsi avanti e ammettere l'accaduto, sarebbe un segnale importante»

La casetta dei libri devastata dai vandali al parco pubblico di Cerreto d’Esi

 

I vandali sono tornati ad accanirsi sulla postazione di bookcrossing allestita a Cerreto d’Esi per apprezzare la lettura di un buon libro al parco pubblico. A comunicare lo scempio è stato con uno sfogo amaro il sindaco David Grillini che annuncia denunce alle forze di polizia. « Un anno fa Elisa de ‘Ilibridieli’ in collaborazione con Acs Srl e l’Associazione San Vincenzo de Paoli hanno inaugurato una casetta per lo scambio libri all’interno dei Giardini Luciano Mari. Un piccolo spazio di cultura e condivisione nato per tutti: per prendere un libro, lasciarne un altro o semplicemente leggere sulle panchine del parco. Un progetto che ha riscosso un grandissimo successo tra i nostri cittadini e non solo. Purtroppo, nella notte tra il 6 e il 7 giugno e più precisamente poco dopo le 23 di sabato 6, la porta della casetta è stata distrutta. È il secondo atto vandalico che questa struttura subisce da quando è stata installata» scrive sui social il primo cittadino di Cerreto d’Esi condannando «con fermezza questo gesto, che ferisce l’intera comunità di Cerreto d’Esi».

 

 

Grillini ricorda che «i giardini sono protetti da telecamere di videosorveglianza. Le immagini sono già in fase di analisi e i responsabili verranno presto identificati» garantisce pur auspicando un ravvedimento e le scuse di chi ha compiuto l’atto vandalico. «Prima di procedere vogliamo fare un appello. Se qualcuno ha visto qualcosa, o se gli stessi autori del gesto vogliono farsi avanti e ammettere l’accaduto, sarebbe un segnale importante. Un piccolo, ma necessario, atto di pentimento e di civiltà verso il proprio paese. I beni pubblici sono di tutti. Rispettarli significa rispettare noi stessi» conclude il sindaco di Cerreto d’Esi.

 

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