Mondiale Endurance,
Saltarelli fa l’impresa:
la vittoria dopo il grave infortunio

MOTORI - Il pilota senigalliese trascina il Revo M2 Racing Team al successo nella 8 Ore di Spa e rilancia la corsa al titolo Superstock

Una vittoria che vale molto più di un successo sportivo. Simone Saltarelli è tornato in sella dopo il terribile incidente del Bol d’Or che gli è costato l’amputazione di parte di un dito e, al rientro nel Campionato Mondiale Endurance, ha conquistato la vittoria della categoria Superstock nella prestigiosa 8 Ore di Spa. Il pilota senigalliese, insieme ai compagni Kevin Calia e Flavio Ferroni, ha portato il Revo M2 Racing Team sul gradino più alto del podio al termine di una gara intensa e combattuta, premiando il lavoro svolto dalla squadra e la determinazione dimostrata da tutti i protagonisti.

«Non riesco ancora a crederci – ha commentato Saltarelli subito dopo il traguardo –. Tornare a correre dopo l’incidente, praticamente senza test e senza avere il tempo di ritrovare il ritmo, e vincere una gara come la 8 Ore di Spa è qualcosa che sembrava impossibile. È un sogno». Una dimostrazione di fiducia totale da parte del team, che ha affidato a Saltarelli e Calia il compito di guidare la corsa nelle fasi decisive, anche a causa di alcune difficoltà incontrate da Ferroni durante la gara. «Ho girato pochissimo nelle prove perché il meteo non ci ha aiutato – racconta Saltarelli –. All’inizio non avevo un grande feeling con la moto, anche perché era la prima volta che tornavo a guidare seriamente dopo l’infortunio. Poi, grazie all’ottimo lavoro del team e ai consigli ricevuti, ho acquisito fiducia e ho iniziato a spingere. Siamo arrivati vicinissimi alla pole position».

In gara è stato Kevin Calia a lanciare l’assalto alle posizioni di vertice con un ritmo subito molto competitivo. Nonostante alcuni inconvenienti che hanno coinvolto Ferroni, il team è riuscito a mantenere il comando della categoria. «Ho dato tutto quello che avevo – prosegue il pilota marchigiano – anche se la mano tendeva a gonfiarsi e non mi permetteva di forzare come avrei voluto. Nel finale il team manager ha deciso di puntare soprattutto su me e Calia, alternandoci con doppi stint. Negli ultimi giri ero io in sella e ho avuto l’onore di tagliare il traguardo per primo. Gli ultimi dieci giri sono stati interminabili: avevo la testa che scoppiava per l’emozione e per il dolore, ma quando ho visto la bandiera a scacchi è passato tutto. È stato un momento meraviglioso».

Grazie a questo risultato, il Revo M2 Racing Team consolida il secondo posto nella classifica mondiale Superstock, portandosi a sole quattro lunghezze dalla vetta e mantenendo vive le ambizioni iridate quando manca ormai una sola prova al termine della stagione. Per Saltarelli si tratta di un contesto già conosciuto: il pilota senigalliese ha infatti conquistato il titolo mondiale Endurance Superstock nel 2023, condividendo allora il box proprio con Kevin Calia. Nel 2025 il marchigiano aveva già annunciato una presenza ridotta nel Campionato Italiano Velocità, scelta resa ancora più inevitabile dall’infortunio subito in Francia.

«Mi sarebbe piaciuto correre di più nel Civ, sia per ritrovare gli avversari di sempre sia per allenarmi – spiega – ma il calendario non aiuta. Ora sono già concentrato sulla gara di Suzuka, dove l’anno scorso abbiamo conquistato uno storico podio. Subito dopo ci sarà anche la Night Race del Civ, una manifestazione alla quale mi piacerebbe partecipare». Tutte le attenzioni sono ora rivolte all’ultimo appuntamento del Mondiale Endurance Superstock, in programma il prossimo 5 luglio sul leggendario circuito di Suzuka, in Giappone. Una delle gare più impegnative dell’intera stagione, caratterizzata da temperature elevate, forte umidità e dalla presenza di numerosi piloti locali che conoscono ogni segreto del tracciato. Una sfida complessa, ma che il Revo M2 Racing Team e Simone Saltarelli sono pronti ad affrontare con l’obiettivo di completare una rimonta che, dopo l’impresa di Spa, non sembra più impossibile.

 

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