Sport nelle Marche,
pronto il piano 2026:
ecco anche i voucher per le famiglie
Oltre un milione e mezzo di euro per dieci misure strategiche finalizzate a rendere l’attività sportiva un diritto accessibile a tutti, valorizzandone la portata educativa, sociale e di benessere per l’intera comunità. È questo il cuore del Programma annuale degli interventi di promozione sportiva 2026, presentato questa mattina alla stampa dall’assessore allo Sport, Tiziano Consoli. All’incontro hanno preso parte i massimi rappresentanti del Comitato Regionale per lo Sport, tra cui Fabio Luna (Coni Marche), Luca Savoiardi (Cip Marche), Margherita Rigillo (Usr Marche), Maria Teresa D’Angelo (Sport e Salute), Alberto Santorelli (Anci), Fabio Santelli (Medici dello Sport) e Vincenzo Morellina (Isef).
«La Regione Marche investe nello sport e continua a valorizzare le buone pratiche orientate al suo sviluppo rivolto a tutti i cittadini, perché rappresenta uno strumento di crescita individuale e collettiva, capace di creare i presupposti per l’elaborazione di nuovi concetti e modelli di welfare» ha dichiarato l’assessore Consoli, sottolineando come l’intero impianto sia stato definito in piena condivisione con il Comitato regionale dello Sport. In linea con la legge regionale 5/2012, il piano punta a consolidare il ruolo dello sport come presidio di prevenzione e salute psico-fisica. La vera novità di quest’anno risiede nell’introduzione di misure mirate a superare ogni barriera d’accesso: tra queste, spiccano i finanziamenti per l’acquisto di attrezzature per il potenziamento dello sport paralimpico. «La Regione intende promuovere lo sviluppo delle attività sportive per le persone con disabilità, tenendo conto dei costi elevati richiesti da ausili e attrezzature specifiche» ha annunciato Consoli, aggiungendo che circa un milione di euro del Fondo Sociale Europeo (FSE) sarà stanziato, in sinergia con i Comuni, sotto forma di voucher sportivi destinati alle famiglie in condizioni di vulnerabilità economica per consentire ai figli tra i 6 e i 18 anni di praticare attività fisica.
Un capitolo rilevante del piano è poi dedicato ai grandi eventi e al turismo sportivo, capaci di generare importanti flussi di incoming sul territorio e rafforzare la capacità attrattiva delle Marche. «Negli ultimi anni è emerso in maniera evidente come gli eventi sportivi costituiscano una componente di notevole importanza nell’ambito dell’offerta turistica del territorio, per cui sono previste azioni di sostegno alle competizioni di carattere regionale, nazionale ed internazionale» ha evidenziato l’assessore. Il programma prevede inoltre l’indizione, ogni quinquennio, della ‘Conferenza regionale per lo Sport’ per fare il punto sullo stato delle attività e sulle prospettive di sviluppo nel territorio. Tra i dettagli delle dieci linee d’azione figurano la Misura 1 per la promozione dello sport di cittadinanza non agonistico, la Misura 2.1 per i contributi allo sport inclusivo e paralimpico, la Misura 4 (con i fondi al punto 4.4 per eventi di rilievo turistico), i premi ai giovani talenti non professionisti (Misura 5), il sostegno alla Scuola Regionale dello Sport del Coni (Misura 6), i progetti per i Comuni dell’area sisma (Misura 7) e le attività ludico-sportive destinate ai penitenziari marchigiani (Misura 9).
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