San Vicino mette il cappello

LA FOTO scattata oggi pomeriggio da Massimo Bellagamba

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Il monte San Vicino col cappello fotografato da Massimo Bellagamba

Se fosse inverno, ci sarebbe da preoccuparsi. Dalle parti di Apiro, almeno una volta l’anno, da secoli, prima o poi tutti pronunciano o ascoltano il detto «Se San Vicino mette il cappello, vendi la capra e compra il mantello». Tradotto: quando la montagna si copre così, meglio non fidarsi troppo del cielo, anche quando è azzurro.

Quel “cappello” – immortalato nella suggestiva foto scattata oggi pomeriggio da Massimo Bellagamba di Cingoli – nasce spesso dall’umidità e dai venti che salgono lungo i rilievi, formando una nube ferma, elegante e un po’ minacciosa. Nelle stagioni fredde può annunciare un cambio del tempo, vento in arrivo o neve dietro l’angolo. Il proverbio, come tutti i proverbi seri, esagera per farsi ricordare.

Ma è quasi estate e la capra forse può restare dov’è, così come il mantello per ora è meglio lasciarlo dentro l’armadio. San Vicino, intanto, fa il suo mestiere: guarda e si fa guardare da tutta la valle, si nasconde sotto il suo cappello (magari per non intimorire i tanti turisti che lo popolano in questa stagione) e lascia a tutti i mortali solo un briciolo di dubbio. Non è che nevica a giugno?

(Le. Gio.)

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