Si fingono operatori di pagamento online
e svuotano il conto a un imprenditore:
denunciati due truffatori

I carabinieri sono risaliti agli autori della truffa (Archivio)
L’incessante e scrupolosa attività investigativa condotta sul territorio dai militari del Comando Provinciale carabinieri di Ancona ha portato a un nuovo importante risultato nel contrasto alle frodi tecnologiche.
I militari della Stazione carabinieri di Castelfidardo hanno infatti deferito in stato di libertà due persone per il reato di truffa in concorso. L’indagine ha permesso di fare piena luce e identificare rapidamente gli autori di un raggiro perpetrato nello scorso mese di aprile ai danni di un imprenditore 45enne del luogo.
Le persone denunciate, un 25enne e una 23enne, entrambi residenti fuori regione e già noti alle Forze dell’Ordine, avevano architettato un ingegnoso piano criminale.
I due malviventi, agendo con abilità, si sono finti al telefono operatori di una nota impresa che eroga servizi di pagamento online. Attraverso una serie di raggiri, sono riusciti a manipolare l’uomo fino a farsi consegnare le credenziali sensibili del suo conto corrente.
Avuto l’accesso, i truffatori hanno eseguito in rapida successione ben cinque operazioni fraudolente, riuscendo a sottrarre alla vittima la somma complessiva di quasi 5mila euro.
I Carabinieri di Castelfidardo ai quali la vittima si è subito rivolta per sporgere denuncia appena resosi conto dell’inganno hanno in breve tempo ricostruito i movimenti finanziari della somma indebitamente sottratta arrivando al conto corrente riconducibile alle due persone denunciate. La brillante risoluzione di questo caso sottolinea la determinazione dei carabinieri nel contrastare le sempre più insidiose truffe telefoniche e telematiche, assicurando alla giustizia i responsabili e riaffermando la sicurezza economica e sociale del territorio.
I carabinieri raccomandano: di non condividere mai al telefono le proprie credenziali di accesso al proprio conto corrente; di prestare molta attenzione chi ci contatta telefonicamente presentandosi come operatore di un servizio di pagamento online o di una banca; se si sospetta di essere vittima di un tentativo di truffa o di essere caduti in un raggiro, chiamare subito il 112 o recarsi presso la Stazione carabinieri più vicina. La rapidità è cruciale per permettere alle forze di polizia di tracciare i movimenti finanziari e fermare i colpevoli.
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