Omicida e socialmente pericoloso:
la polizia rimpatria un colombiano

Un rimpatrio effettuato dalla polizia
La polizia ha eseguito il rimpatrio di un cittadino colombiano socialmente pericoloso, destinatario di un provvedimento di espulsione.
L’uomo aveva a suo carico numerosi precedenti penali e di polizia per reati legati agli stupefacenti, ubriachezza, lesioni personali, atti persecutori e violazioni delle norme sull’immigrazione. Era inoltre stato condannato a 16 anni e 2 mesi di reclusione per omicidio in concorso e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
Dopo aver scontato la pena nel 2022, l’uomo continuava a manifestare comportamenti incompatibili con le regole della convivenza civile. Per tale motivo gli veniva applicata la misura di prevenzione della sorveglianza speciale, con divieto di avvicinamento alle persone offese per tre anni.
Il rimpatrio è stato eseguito attraverso l’accompagnamento del cittadino straniero alla frontiera aerea di Bologna, grazie alla collaborazione tra l’Ufficio Immigrazione della questura di Ancona e il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Jesi.
Il questore Cesare Capocasa dichiara: «Allontanare materialmente dal territorio cittadini stranieri irregolari e pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica consente di evitare che questi possano trattenersi irregolarmente commettendo reati di varia specie. Resta sempre alta l’attenzione della Polizia di Stato per la lotta all’immigrazione clandestina nei confronti degli stranieri pericolosi, irregolari sul nostro territorio ed in grado di creare gravi turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica».
Sono 38 i rimpatri eseguiti dal 1° gennaio 2026 ad oggi.
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