Estate e feste in spiaggia, Ancona
approva le deroghe per eventi musicali
Movida, balli e decidel lanciati sulle spiagge, polo attrattivo per il turismo estivo, non devono compromettere la qualità della vita dei residenti. E anche quest’anno, nel giusto equilibrio tra sostegno a promozione turistica e tutela dei cittadini dai disturbi acustici, la Giunta comunale di Ancona lo scorso 2 luglio ha deliberato di disciplinare le manifestazioni musicali e le attività di intrattenimento sul litorale durante la stagione balneare nelle ore serali. Le feste e l’intrattenimento in spiaggia sono considerati fondamentali per l’economia locale, perché capaci di generare un «valore aggiunto in termini di attrattiva ed aggregazione sociale» si legge nell’atto. E’ necessario però «salvaguardare comunque la popolazione da possibili fenomeni derivanti dall’inquinamento acustico». La deroga all’estensione degli orari per attività serali in spiaggia, sollecitata anche dagli operatori di Palombina, non può pertanto essere assoluta ma va inserita in un quadro normativo rigoroso che coordini le esigenze di organizzare eventi anche con le norme di tutela ambientale.
La delibera intanto definisce con precisione la fascia di litorale dove applicare la deroga al regolamento, quella compresa tra la linea ferroviaria Ancona-Bologna e la linea di costa, nel tratto che va da Torrette fino al confine comunale con Falconara Marittima. Le stesse regole non valgono all’interno del Parco del Conero, area naturale protetta. Le deroghe ai limiti acustici, poi, saranno vigenti esclusivamente tra luglio e settembre e gli organizzatori potranno richiedere l’autorizzazione per un massimo di 16 giorni al mese, intesi come date del calendario nelle quali possono svolgersi gli eventi, «indipendentemente dal numero di manifestazioni che potrebbero aver luogo nella stessa giornata». Per ottenere il permesso si dovrà presentare una istanza autorizzativa al Comune. Quanto ai limiti orari, la delibera concede una deroga fino alle ore 2, mentre dalle ore 2 alle ore 3 le attività dovranno rientrare tassativamente nei limiti di legge stabiliti dalla normativa nazionale e regionale. È inoltre specificato che «aldilà della deroga oraria, il limite di immissione sonora rimane regolato» dal Regolamento Acustico comunale vigente.
(Redazione CA)
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